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C - Status degli operatori volontari

  1. C1 - Cosa accade ad un operatore volontario che non intende proseguire il servizio nel progetto originario, o in quello rimodulato dall’ente o in altre attività messe a disposizione attraverso il gemellaggio con altro ente?
  2. C2 - Un operatore volontario che interrompe il servizio in questa situazione di emergenza e che alla pubblicazione del prossimo bando avrà già compiuto 29 anni potrà presentare domanda?
  3. C3 - In che modo un operatore volontario attualmente in permesso straordinario può riprendere il servizio attivo? (Nuova FAQ del 10 aprile 2020)
  4. C4 - L’operatore volontario che non riprende servizio perché il suo progetto è stato “temporaneamente interrotto” perde l’assegno mensile? (Nuova FAQ del 10 aprile 2020)
  5. C5 - Fino a quando l’operatore volontario è considerato in “permesso straordinario” a seguito dell’attuale sospensione dei progetti? (Nuova FAQ del 10 aprile 2020)
  6. C6 - L’operatore volontario del servizio civile universale può spostarsi per le esigenze connesse allo svolgimento del servizio? (Nuova FAQ del 4 maggio 2020)
  7. C7 - Come devono essere considerati i giorni di assenza dal servizio di un operatore volontario in isolamento fiduciario o ricoverato in struttura sanitaria a causa del Covid-19? (Nuova FAQ del 15 aprile 2020)
  8. C8 - Come vanno indicati al Dipartimento i giorni di assenza dal servizio di un operatore volontario in isolamento fiduciario o ricoverato in struttura sanitaria a causa del Covid-19 ai fini del pagamento? (Nuova FAQ del 15 aprile 2020)
  9. C9 - Che tipo di giustificazione occorre per attestare l’isolamento fiduciario? (Nuova FAQ del 15 aprile 2020)
  10. C10 - Se un operatore volontario è in isolamento fiduciario o ricoverato in struttura sanitaria, l’ente come riporta tale condizione nel file CSV sul sistema Helios per la riattivazione dei progetti? (Nuova FAQ del 15 aprile 2020)
  11. C11 - L'operatore volontario che beneficia dei permessi della Legge 104/1992 può avvalersi degli ulteriori 12 giorni previsti dal decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020, da fruire complessivamente nell’arco dei mesi di marzo e aprile 2020? (Nuova FAQ del 20 aprile 2020)
  12. C12 - Come vanno indicati sul sistema informatico Helios i giorni di permesso ai sensi della Legge 104/1992 usufruiti dagli operatori volontari? (Nuova FAQ del 20 aprile 2020)
  13. C13 - Come ci si comporta, in caso di gravidanza dell'operatrice volontaria, nei mesi che precedono il congedo di astensione obbligatoria? (Nuova FAQ del 30 aprile 2020)
  14. C14 - Come viene applicato il congedo di astensione obbligatoria o anticipata in caso di progetti riattivati o interrotti temporaneamente? (Nuova FAQ del 30 aprile 2020)
  15. L'attestato di svolgimento del servizio deve essere rilasciato ugualmente ad un volontario che decide, per sua impossibilità, di interrompere il servizio in un progetto che, a causa dell'emergenza epidemiologica COVID-19, si protrae nei tempi rispetto all'iniziale data di chiusura? (Nuova FAQ del 20 luglio 2020)

  1. C1 - Cosa accade ad un operatore volontario che non intende proseguire il servizio nel progetto originario, o in quello rimodulato dall’ente o in altre attività messe a disposizione attraverso il gemellaggio con altro ente?

  2. L’operatore volontario deve comunicare all’ente l’interruzione del servizio, come previsto dal par. 4 delle Disposizioni 14 gennaio 2019 e quindi il contratto di servizio civile universale viene “rescisso”, ossia risolto per sopravvenuto evento eccezionale. Vista la straordinaria situazione di emergenza, l’operatore volontario potrà però presentare nuova domanda di servizio civile ad un futuro bando di selezione, purché abbia svolto un periodo di servizio civile non superiore a sei mesi e sia in possesso dei requisiti di ammissione al servizio civile stabiliti dal bando stesso. Si applica pertanto a questi casi quanto previsto dal punto 5.5 delle richiamate Disposizioni.

    Data ultimo aggiornamento: 11/04/2020
  3. C2 - Un operatore volontario che interrompe il servizio in questa situazione di emergenza e che alla pubblicazione del prossimo bando avrà già compiuto 29 anni potrà presentare domanda?

  4. Allo stato attuale non è possibile che presenti domanda. Il limite dei 28 anni è un requisito previsto da una norma primaria, il d.lgs. 40 del 2017 e, per una sua deroga, è necessario prevedere in futuro una specifica modifica normativa. Il Dipartimento sta lavorando per questa soluzione.

    Data ultimo aggiornamento: 11/04/2020
  5. C3 - In che modo un operatore volontario attualmente in permesso straordinario può riprendere il servizio attivo? (Nuova FAQ del 10 aprile 2020)

  6. Nella fase di pianificazione dei nuovi interventi, come previsto al punto 8 della Circolare, l’operatore volontario può partecipare alla verifica da parte del proprio ente circa la fattibilità delle possibilità previste dalla circolare del 4 aprile scorso per la riattivazione del progetto. Con suggerimenti e idee può anche contribuire ad individuare soluzioni come quella del gemellaggio con altri enti. Se l’ente, dopo aver fatto tutte le valutazioni ritiene che non ci siano le condizioni per riattivare, il progetto sarà momentaneamente interrotto e all’operatore volontario saranno spiegate le motivazioni. In tal caso, secondo quanto previsto al paragrafo 10 della citata circolare (cui si rimanda per completezza di informazione), l’operatore volontario, riprenderà il servizio al termine dell’interruzione del progetto, quando ci saranno nuovamente le condizioni per ripartire.

    Data ultimo aggiornamento: 11/04/2020
  7. C4 - L’operatore volontario che non riprende servizio perché il suo progetto è stato “temporaneamente interrotto” perde l’assegno mensile? (Nuova FAQ del 10 aprile 2020)

  8. No. Agli operatori volontari i cui progetti sono “temporaneamente interrotti”, l’assegno mensile sarà regolarmente erogato dal Dipartimento anche durante il periodo di interruzione temporanea del servizio, e non sarà conseguentemente corrisposto a partire dal riavvio del servizio per un periodo pari a quello dell’interruzione. Successivamente il Dipartimento provvederà a riprendere regolarmente l’erogazione dell’importo degli assegni mensili rimanenti per il servizio che verrà prestato.

    Ad esempio: progetto avviato il 15 gennaio 2020 che dovrebbe terminare il 14 gennaio 2021. Viene interrotto dal 16 aprile e riprenderà il 16 maggio perché ci sono le condizioni per riattivarlo. Di conseguenza proseguirà fino al 14 febbraio 2021.

    Gli operatori volontari vengono pagati anche per il mese di interruzione (dal 16 aprile al 16 maggio) ma non saranno pagati al riavvio per il periodo corrispondente all’interruzione (un mese, quindi dal 16 maggio al 16 giugno) e i pagamenti riprenderanno poi per il periodo successivo e fino al termine del servizio il 14 febbraio 2021.

    Data ultimo aggiornamento: 11/04/2020
  9. C5 - Fino a quando l’operatore volontario è considerato in “permesso straordinario” a seguito dell’attuale sospensione dei progetti? (Nuova FAQ del 10 aprile 2020)

  10. Gli operatori volontari sono considerati in permesso straordinario fino al 15 aprile p.v. compreso. Ma se un progetto fosse riattivato prima del 15 aprile, l’operatore volontario terminerà il permesso straordinario a quella data.

    Data ultimo aggiornamento: 11/04/2020
  11. C6 - L’operatore volontario del servizio civile universale può spostarsi per le esigenze connesse allo svolgimento del servizio? (Nuova FAQ del 4 maggio 2020)

  12. , può spostarsi. Sul modello di autodichiarazione pubblicato sul sito del Ministero dell’interno, in aggiunta alle altre informazioni richieste, indica che lo spostamento è determinato da “comprovate esigenze lavorative” e nelle note dichiara che “è operatore volontario del servizio civile universale, contrattualizzato con la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale, e opera con l’ente………….. (nome dell’ente)". In alternativa può essere esibita anche copia del contratto firmato con il Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale.

    Data ultimo aggiornamento: 04/05/2020
  13. C7 - Come devono essere considerati i giorni di assenza dal servizio di un operatore volontario in isolamento fiduciario o ricoverato in struttura sanitaria a causa del Covid-19? (Nuova FAQ del 15 aprile 2020)

  14. In entrambi i casi tali giorni di assenza si considerano come giorni di malattia straordinaria, che si aggiungono ai 15 giorni di malattia retribuiti previsti dalle Disposizioni del 14 gennaio 2019.

    Data ultimo aggiornamento: 15/04/2020
  15. C8 - Come vanno indicati al Dipartimento i giorni di assenza dal servizio di un operatore volontario in isolamento fiduciario o ricoverato in struttura sanitaria a causa del Covid-19 ai fini del pagamento? (Nuova FAQ del 15 aprile 2020)

  16. Vanno indicati come giorni di servizio e non come giorni di assenza per malattia, per evitare che il sistema informatico li conteggi come parte dei 15 giorni previsti dalle Disposizioni del 14 gennaio 2019.

    Data ultimo aggiornamento: 15/04/2020
  17. C9 - Che tipo di giustificazione occorre per attestare l’isolamento fiduciario? (Nuova FAQ del 15 aprile 2020)

  18. Occorre che l’Ente attuatore del progetto acquisisca la documentazione rilasciata dal medico di medicina generale attestante lo stato di isolamento fiduciario e la inserisca nel fascicolo personale dell’operatore volontario. Al termine del periodo di isolamento fiduciario l’ente trasmette al Dipartimento, per opportuna informazione, copia del certificato medico che attesta la possibilità per l'operatore volontario di rientrare in servizio attivo.

    Data ultimo aggiornamento: 15/04/2020
  19. C10 - Se un operatore volontario è in isolamento fiduciario o ricoverato in struttura sanitaria, l’ente come riporta tale condizione nel file CSV sul sistema Helios per la riattivazione dei progetti? (Nuova FAQ del 15 aprile 2020)

  20. Nel compilare il file CSV di Helios, l’ente può conteggiare l'operatore volontario come se fosse in servizio . Quando la malattia termina e l’operatore volontario ha l’attestazione del medico, può tornare in servizio attivo nelle modalità che si riterranno opportune.

    Data ultimo aggiornamento: 15/04/2020
  21. C11 - L'operatore volontario che beneficia dei permessi della Legge 104/1992 può avvalersi degli ulteriori 12 giorni previsti dal decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020, da fruire complessivamente nell’arco dei mesi di marzo e aprile 2020? (Nuova FAQ del 20 aprile 2020)

  22. . È bene chiarire, tuttavia, che l’estensione a ulteriori 12 giorni interessa, nel caso del servizio civile, solo i soggetti titolari dei benefici previsti dalla Legge n. 104/1992 in qualità di persone con disabilità con connotazione di gravità, in quanto le Disposizioni del 14 gennaio 2019 riconoscono solo a tali soggetti i benefici dell'art. 33 c. 6 della legge suddetta.

    Data ultimo aggiornamento: 20/04/2020
  23. C12 - Come vanno indicati sul sistema informatico Helios i giorni di permesso ai sensi della Legge 104/1992 usufruiti dagli operatori volontari? (Nuova FAQ del 20 aprile 2020)

  24. Vanno indicati come giorni di servizio per evitare che il sistema informatico li conteggi erroneamente.

    Data ultimo aggiornamento: 20/04/2020
  25. C13 - Come ci si comporta, in caso di gravidanza dell'operatrice volontaria, nei mesi che precedono il congedo di astensione obbligatoria? (Nuova FAQ del 30 aprile 2020)

  26. In considerazione dell’emergenza sanitaria da COVID-19, gli enti possono valutare insieme alle operatrici volontarie in gravidanza l’eventuale opportunità di una modifica delle loro condizioni di servizio o, sulla base di accertamenti sanitari, l’astensione obbligatoria anticipata.

    Come previsto dalle “Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale” del 14 gennaio 2019, ai sensi del Testo Unico in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità, adottato con il decreto legislativo 26 marzo 2001, n.151, il divieto di adibire l’operatrice volontaria allo svolgimento del servizio civile nei due mesi precedenti la data presunta del parto e nei tre mesi successivi il parto (astensione obbligatoria ex art. 16 d.lgs. n. 151/2001) “è anticipato a tre mesi dalla data presunta del parto nel caso in cui le operatrici volontarie siano impegnate in attività che, in relazione all’avanzato stato di gravidanza, siano da ritenersi gravose o pregiudizievoli(astensione obbligatoria anticipata art. 17, comma 1 d.lgs. n.151/2001”.

    Inoltre, l’astensione obbligatoria anticipata “può essere disposta anche (art.17, comma 2): a) nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza; b) quando le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino; c) quando la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni.”

    È utile informare tutte le operatrici volontarie della necessità di segnalare lo stato di gravidanza non appena ne vengano a conoscenza per consentire all’ente di adottare misure di prevenzione e protezione, come la modifica delle condizioni di impiego dell’operatrice volontaria (favorendo mansioni non a rischio anche ricorrendo all’attività da remoto) e/o la modifica dell'orario di servizio e di consegnare all’ente la certificazione medica nel caso di astensione obbligatoria anticipata.

    Data ultimo aggiornamento: 30/04/2020
  27. C14 - Come viene applicato il congedo di astensione obbligatoria o anticipata in caso di progetti riattivati o interrotti temporaneamente? (Nuova FAQ del 30 aprile 2020)

  28. Se durante l’interruzione temporanea del progetto, l'operatrice volontaria entra in congedo di astensione obbligatoria o anticipata, lo comunica all’ente secondo le ordinarie tempistiche ed indicazioni previste nelle “Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale” del 14 gennaio 2019. 

    E' necessario pertanto, anche nel caso di progetti temporaneamente interrotti, che l’ente dia comunicazione tempestivamente al Dipartimento dell'avvio e del termine del periodo di astensione obbligatoria o anticipata, per consentire allo stesso gli adempimenti di propria competenza, anche in relazione all’adeguamento del trattamento economico dell’operatrice volontaria.

    Data ultimo aggiornamento: 20/07/2020
  29. L'attestato di svolgimento del servizio deve essere rilasciato ugualmente ad un volontario che decide, per sua impossibilità, di interrompere il servizio in un progetto che, a causa dell'emergenza epidemiologica COVID-19, si protrae nei tempi rispetto all'iniziale data di chiusura? (Nuova FAQ del 20 luglio 2020)

  30. Si, ma solo se ha effettuato il servizio per più di sei mesi. In tali casi, in considerazione del fatto che l'emergenza COVID-19 è "causa di forza maggiore", si applica quanto previsto dall'art. 18, comma 6 del Decreto Legislativo n. 40/2017.

    Data ultimo aggiornamento: 20/07/2020
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