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A - Procedure di riattivazione, di avvio o di interruzione dei progetti

  1. A1 - Cosa significa che l’ente può procedere “in via eccezionale” ad una interruzione temporanea del progetto?
  2. A2 - È possibile, per un ente, prevedere la riattivazione di un progetto sospeso combinando entrambe le procedure indicate nella Circolare?
  3. A3 - Può un ente prevedere la riattivazione di un progetto solo per alcune sedi
  4. A4 - Un ente che è già pronto a riattivare il progetto originario o il progetto con rimodulazione può farlo subito o è necessario aspettare il 16 aprile, affinché gli operatori volontari tornino in “servizio attivo”?
  5. A5 - Che durata deve avere il periodo di rimodulazione? Quale data bisogna attendere perché possa tornare a configurarsi come era originariamente?
  6. A6 - Nel caso di un progetto riattivato “con rimodulazione” si possono indicare più attività tra quelle riportate nell’Allegato 1 alla Circolare?
  7. A7 - Per una stessa sede si può ipotizzare che il progetto venga riattivato in parte con procedura ordinaria e in parte con rimodulazione? (Nuova FAQ del 11 aprile 2020)
  8. A8 - Quali sono i contenuti specifici che deve contenere un accordo di gemellaggio? (Nuova FAQ del 14 aprile 2020)
  9. A9 - E’ possibile, per un ente, erogare la formazione agli operatori volontari durante l’interruzione temporanea del progetto? (Nuova FAQ del 22 aprile 2020)
  10. A10 - In caso di interruzione temporanea di progetto cosa va indicato sul sistema informatico Helios nella gestione delle assenze/presenze degli operatori volontari? (Nuova FAQ del 22 aprile 2020)

  1. A1 - Cosa significa che l’ente può procedere “in via eccezionale” ad una interruzione temporanea del progetto?

  2. L'espressione "in casi eccezionali", utilizzata al punto 2 della Circolare, significa che laddove è possibile riattivare i progetti nelle diverse modalità previste (e cioè anche rimodulandoli e immaginando attività diverse utili all’emergenza, anche ipotizzando nuova sede, attività da remoto, orari diversi, …) si chiede agli enti di farlo, in modo che anche il servizio civile in questa fase possa essere utile al Paese. Solo dove ciò non è proprio possibile, neanche attraverso il gemellaggio con altri enti, allora si ricorre all’interruzione temporanea. Il riferimento al fatto che il progetto potrebbe anche non essere più riattivato è perché non conosciamo come evolverà lo scenario generale e in che contesto ci ritroveremo tra qualche settimana o qualche mese. In questo senso non possiamo, per esempio, escludere che, trascorsi alcuni mesi, gli stessi operatori volontari potrebbero essere nelle condizioni di non voler più riprendere il servizio.

    Sulla base di tali considerazioni, è bene che ciascun ente valuti quindi la situazione nel suo complesso e nello specifico e decida sulla base delle reali possibilità di portare avanti il progetto, tenendo conto anche del quadro di rischio, di eventuali problemi e aspirazioni degli operatori volontari e dell’impatto positivo di una riattivazione sulle comunità. Se un ente, all’esito di queste riflessioni, decide di interrompere temporaneamente il progetto, il Dipartimento ne prende atto. Nella mail con cui viene data comunicazione al Dipartimento (punto 11 della Circolare) l’ente esplicita brevemente le motivazioni che hanno determinato la scelta dell’interruzione.

    Data ultimo aggiornamento: 11/04/2020
  3. A2 - È possibile, per un ente, prevedere la riattivazione di un progetto sospeso combinando entrambe le procedure indicate nella Circolare?

  4. Sì, la riattivazione è possibile anche prevedendo in parte la procedura “ordinaria” A) in parte la procedura “con rimodulazione” B), come indicato al punto 2 della Circolare.

    Data ultimo aggiornamento: 11/04/2020
  5. A3 - Può un ente prevedere la riattivazione di un progetto solo per alcune sedi

  6. Sì, la riattivazione può avvenire anche solo per alcune sedi prevedendo per le altre una interruzione temporanea, come indicato al punto 2 della Circolare. Qualora si scelga tale opzione parte del progetto sarà pertanto riattivato successivamente e avrà una proroga di scadenza per recuperare il periodo dell’interruzione.

    Data ultimo aggiornamento: 11/04/2020
  7. A4 - Un ente che è già pronto a riattivare il progetto originario o il progetto con rimodulazione può farlo subito o è necessario aspettare il 16 aprile, affinché gli operatori volontari tornino in “servizio attivo”?

  8. Non occorre aspettare, può farlo subito, rammentando di darne comunicazione al Dipartimento secondo le indicazioni contenute al punto 11 della Circolare. Il progetto è infatti in questo momento solo “sospeso” e gli operatori possono tornare a fare “servizio attivo” sin da subito.

    Data ultimo aggiornamento: 11/04/2020
  9. A5 - Che durata deve avere il periodo di rimodulazione? Quale data bisogna attendere perché possa tornare a configurarsi come era originariamente?

  10. Non c’è un durata prestabilita né una data da attendere. Quando ci saranno le condizioni per ripristinare il progetto originario, l’ente potrà farlo dandone comunicazione al Dipartimento con una mail alla casella emergenza@serviziocivile.it.

    Data ultimo aggiornamento: 11/04/2020
  11. A6 - Nel caso di un progetto riattivato “con rimodulazione” si possono indicare più attività tra quelle riportate nell’Allegato 1 alla Circolare?

  12. Per ciascuna sede è preferibile indicare l’attività prevalente. Ma se le attività principali sono diverse occorre scegliere “A16 ALTRO” ed indicare nella descrizione aggiuntiva i codici alfanumerici separati da #.

    Data ultimo aggiornamento: 11/04/2020
  13. A7 - Per una stessa sede si può ipotizzare che il progetto venga riattivato in parte con procedura ordinaria e in parte con rimodulazione? (Nuova FAQ del 11 aprile 2020)

  14. Può avvenire che per una stessa sede l’ente riattivi il progetto aggiungendo agli obiettivi e alle attività previste originariamente anche una rimodulazione. Ma in ogni caso l’ente dovrà indicare su Helios solo una delle due opzioni, scegliendo quella prevalente. Non è invece possibile che una sede possa risultare in parte riattivata e in parte interrotta.

    Data ultimo aggiornamento: 11/04/2020
  15. A8 - Quali sono i contenuti specifici che deve contenere un accordo di gemellaggio? (Nuova FAQ del 14 aprile 2020)

  16. Il punto 2 della Circolare 4 aprile 2020 stabilisce che in un gemellaggio vadano opportunamente regolamentati i rapporti tra le parti, per consentire comunque il necessario supporto e accompagnamento degli operatori volontari, attraverso figure di riferimento preventivamente individuate, e per stabilire le responsabilità di ciascuno nella gestione organizzativa ed operativa delle attività e degli operatori stessi. Pertanto l’accordo di gemellaggio, oltre alla indicazione delle denominazione delle parti, deve contenere l’oggetto, la durata, l’indicazione delle attività, delle relative modalità di svolgimento e delle figure di riferimento, le funzioni e le responsabilità dell’ente titolare di accreditamento, le funzioni e le responsabilità dell’ente ospitante, il riferimento alle attività di formazione, gli impegni comuni.

    A titolo di esempio non esaustivo, non potendo contemperarne tutte le specificità, si allega fac-simile di un accordo di gemellaggio con un ente/organizzazione senza scopo di lucro non iscritto all’Albo SCU, che può essere facilmente adattato per un gemellaggio con un ente invece iscritto all’Albo SCU.

    Data ultimo aggiornamento: 14/04/2020
  17. A9 - E’ possibile, per un ente, erogare la formazione agli operatori volontari durante l’interruzione temporanea del progetto? (Nuova FAQ del 22 aprile 2020)

  18. No, la formazione, sia generale che specifica, deve essere svolta durante l’orario di servizio degli operatori volontari e non può,quindi, essere erogata nel corso della temporanea interruzione di un progetto. Pertanto, l'Ente dovrà chiedere la riattivazione del progetto quando è nuovamente nella condizione di erogare anche a distanza, ma adeguatamente, la formazione. La proroga dei termini relativi all’erogazione delle attività di formazione rispetto alle tempistiche progettuali originarie e degli adempimenti connessi alle attività formative, sono indicati al paragrafo 4 della Circolare del 4 aprile 2020.

    Data ultimo aggiornamento: 22/04/2020
  19. A10 - In caso di interruzione temporanea di progetto cosa va indicato sul sistema informatico Helios nella gestione delle assenze/presenze degli operatori volontari? (Nuova FAQ del 22 aprile 2020)

  20. Nel sistema informatico si deve procedere come di consueto alla "conferma generale mensile", in modo tale che si possa procedere all'erogazione all'operatore volontario del contributo mensile. I giorni di interruzione non vanno indicati come assenze. Sarà il Dipartimento da remoto a conteggiare il periodo di interruzione che andrà poi recuperato oltre la scadenza naturale del contratto come riportato al punto 10 della Circolare del 4 aprile 2020.

    Data ultimo aggiornamento: 22/04/2020
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