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A - Procedure di avvio, di riattivazione o di interruzione definitiva (chiusura) dei progetti

  1. A1 - E’ ancora possibile proseguire l’attuale interruzione temporanea di un progetto?
  2. A2 - Gli enti che prima della Circolare del 31 luglio 2020 avevano optato per una riattivazione con rimodulazione come devono comportarsi oggi?
  3. A3 - Può un ente prevedere la riattivazione di un progetto solo per alcune sedi
  4. A4 - Un ente che è pronto a riattivare il progetto originario o il progetto con rimodulazione può farlo subito, affinché gli operatori volontari tornino in “servizio attivo”?
  5. A5 - Che durata deve avere il periodo di rimodulazione? Quale data bisogna attendere perché possa tornare a configurarsi come era originariamente?
  6. A6 -Nel caso di un progetto riattivato “con rimodulazione” si possono indicare più attività tra quelle riportate nell’Allegato 1 alla Circolare del 31 luglio 2020?
  7. A7 - Per una stessa sede si può ipotizzare che il progetto venga riattivato in parte con procedura ordinaria e in parte con rimodulazione?
  8. A8 - Quali sono i contenuti specifici che deve contenere un accordo di gemellaggio?
  9. A9 - I progetti attualmente soggetti ad interruzione temporanea fino a quando possono essere considerati tali?
  10. A10 - E’ possibile, per un ente, erogare la formazione agli operatori volontari durante l’interruzione temporanea del progetto?
  11. A11 - In caso di interruzione temporanea di progetto cosa va indicato sul sistema informatico Helios nella gestione delle assenze/presenze degli operatori volontari?
  12. A12 - Come si deve procedere per la compilazione del questionario di formazione generale in relazione a quanto stabilito dalla Circolare del 31 luglio 2020, al paragrafo 4, in cui si parla genericamente di proroga della tempistica per la compilazione del questionario, senza alcuna distinzione in base alla scelta effettuata dall’ente per l’erogazione e la certificazione della formazione generale, se in unica tranche o doppia tranche?

  1. A1 - E’ ancora possibile proseguire l’attuale interruzione temporanea di un progetto?

  2. , ma a seguito della pubblicazione della nuova Circolare del 31 luglio in relazione ai “progetti attualmente soggetti ad interruzione temporanea” occorre con urgenza programmarne la riattivazione seppure, in una prima fase transitoria, in forma rimodulata. Si rammenta che tale fase transitoria dovrà in ogni caso concludersi entro l’attuale termine dello stato di emergenza (15 ottobre 2020). Se invece si ritiene che i progetti non possano essere riattivati gli enti devono assumere tempestivamente la decisione di procedere ad una interruzione definitiva (chiusura progetto), raccordandosi opportunamente con gli operatori volontari.

    Data ultimo aggiornamento: 22/10/2020
  3. A2 - Gli enti che prima della Circolare del 31 luglio 2020 avevano optato per una riattivazione con rimodulazione come devono comportarsi oggi?

  4. Gli enti che a avevano optato per una riattivazione con rimodulazione dovranno ora favorire, nel rispetto della sostenibilità organizzativa e della sicurezza degli operatori volontari, il rientro all’ordinarietà dei progetti, modificando opportunamente i dati sulla piattaforma Helios, secondo le procedure descritte nel paragrafo 11 della Circolare del 31 luglio. Si rammenta che ciò dovrà avvenire entro il prossimo 15 ottobre.

    Data ultimo aggiornamento: 10/08/2020
  5. A3 - Può un ente prevedere la riattivazione di un progetto solo per alcune sedi

  6. Sì, la riattivazione può avvenire anche solo per alcune sedi lasciando le altre in interruzione temporanea, come indicato al punto 2 della Circolare del 31 luglio u.s.. Qualora si scelga tale opzione parte del progetto sarà pertanto riattivato successivamente e avrà una proroga di scadenza per recuperare il periodo dell’interruzione.

    Data ultimo aggiornamento: 10/08/2020
  7. A4 - Un ente che è pronto a riattivare il progetto originario o il progetto con rimodulazione può farlo subito, affinché gli operatori volontari tornino in “servizio attivo”?

  8. Può farlo subito, scegliendo una delle date indicate al punto 12 della Circolare del 31 luglio 2020 e rammentando di darne comunicazione al Dipartimento secondo le indicazioni contenute al punto 11 della stessa Circolare.

    Data ultimo aggiornamento: 10/08/2020
  9. A5 - Che durata deve avere il periodo di rimodulazione? Quale data bisogna attendere perché possa tornare a configurarsi come era originariamente?

  10. La Circolare del 31 luglio u.s. al punto 1 stabilisce che gli enti devono favorire il ripristino, in tempi brevi e comunque non oltre il 15 ottobre p.v., delle condizioni ordinarie dei progetti, sia in termini di attività sia di modalità di attuazione.

    Data ultimo aggiornamento: 10/08/2020
  11. A6 -Nel caso di un progetto riattivato “con rimodulazione” si possono indicare più attività tra quelle riportate nell’Allegato 1 alla Circolare del 31 luglio 2020?

  12. Per ciascuna sede è preferibile indicare l’attività prevalente. Ma se le attività principali sono diverse occorre scegliere “A16 ALTRO” ed indicare nella descrizione aggiuntiva i codici alfanumerici separati da #.

    Data ultimo aggiornamento: 10/08/2020
  13. A7 - Per una stessa sede si può ipotizzare che il progetto venga riattivato in parte con procedura ordinaria e in parte con rimodulazione?

  14. Può avvenire che per una stessa sede l’ente riattivi il progetto aggiungendo agli obiettivi e alle attività previste originariamente anche una rimodulazione. Ma in ogni caso l’ente dovrà indicare su Helios solo una delle due opzioni, scegliendo quella prevalente. Non è invece possibile che una sede possa risultare in parte riattivata e in parte interrotta.

    Data ultimo aggiornamento: 10/08/2020
  15. A8 - Quali sono i contenuti specifici che deve contenere un accordo di gemellaggio?

  16. Il punto 2 della Circolare del 31 luglio u.s., stabilisce che in un gemellaggio vadano opportunamente regolamentati i rapporti tra le parti, per consentire comunque il necessario supporto e accompagnamento degli operatori volontari, attraverso figure di riferimento preventivamente individuate, e per stabilire le responsabilità di ciascuno nella gestione organizzativa ed operativa delle attività e degli operatori stessi. Pertanto l’accordo di gemellaggio, oltre alla indicazione delle denominazione delle parti, deve contenere l’oggetto, la durata, l’indicazione delle attività, delle relative modalità di svolgimento e delle figure di riferimento, le funzioni e le responsabilità dell’ente titolare di accreditamento, le funzioni e le responsabilità dell’ente ospitante, il riferimento alle attività di formazione, gli impegni comuni..

    A titolo di esempio non esaustivo, non potendo contemperarne tutte le specificità, si allega fac-simile di un accordo di gemellaggio con un ente/organizzazione senza scopo di lucro non iscritto all’Albo SCU, che può essere facilmente adattato per un gemellaggio con un ente invece iscritto all’Albo SCU.

    Data ultimo aggiornamento: 10/08/2020
  17. A9 - I progetti attualmente soggetti ad interruzione temporanea fino a quando possono essere considerati tali?

  18. La Circolare del 31 luglio 2020 stabilisce che, per tali progetti, occorre con urgenza programmarne la riattivazione originaria, seppure transitoriamente in forma rimodulata. La fase transitoria in ogni caso dovrà terminare necessariamente il 15 ottobre 2020, data di cessazione dello stato di emergenza. Laddove i progetti non possano essere riattivati sarà necessario che l’ente opti per una interruzione definitiva, cioè per la chiusura del progetto, sempre in stretto raccordo con gli operatori volontari.

    Data ultimo aggiornamento: 10/08/2020
  19. A10 - E’ possibile, per un ente, erogare la formazione agli operatori volontari durante l’interruzione temporanea del progetto?

  20. No, la formazione, sia generale che specifica, deve essere svolta durante l’orario di servizio degli operatori volontari e non può,quindi, essere erogata nel corso della temporanea interruzione di un progetto. Pertanto, l'Ente dovrà chiedere la riattivazione del progetto e poi erogare la formazione. La proroga dei termini relativi all’erogazione delle attività di formazione rispetto alle tempistiche progettuali originarie e degli adempimenti connessi alle attività formative, sono indicati al paragrafo 4 della Circolare del 31 luglio 2020.

    Data ultimo aggiornamento: 10/08/2020
  21. A11 - In caso di interruzione temporanea di progetto cosa va indicato sul sistema informatico Helios nella gestione delle assenze/presenze degli operatori volontari?

  22. Nel sistema informatico si deve procedere come di consueto alla "conferma generale mensile", in modo tale che si possa procedere all'erogazione all'operatore volontario del contributo mensile. I giorni di interruzione non vanno indicati come assenze. Sarà il Dipartimento da remoto a conteggiare il periodo di interruzione che andrà poi recuperato oltre la scadenza naturale del contratto come riportato al punto 10 della Circolare del 31 luglio 2020.

    Data ultimo aggiornamento: 10/08/2020
  23. A12 - Come si deve procedere per la compilazione del questionario di formazione generale in relazione a quanto stabilito dalla Circolare del 31 luglio 2020, al paragrafo 4, in cui si parla genericamente di proroga della tempistica per la compilazione del questionario, senza alcuna distinzione in base alla scelta effettuata dall’ente per l’erogazione e la certificazione della formazione generale, se in unica tranche o doppia tranche?

  24. Si conferma che in entrambi i casi, ovvero sia che l’ente abbia optato per la soluzione in unica trance sia che abbia scelto la doppia trance, la compilazione del questionario dovrà avvenire entro la fine del progetto.

    Data ultimo aggiornamento: 10/08/2020
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