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07 - RINUNCE, SUBENTRI, INTERRUZIONI DEL SERVIZIO,IRREGOLARITÀ, SOSPENSIONE DEL PROGETTO

  1. Cosa deve fare un volontario nel caso ritenga che, presso l'Ente in cui presta servizio, l'impiego dei volontari non sia aderente al progetto approvato?
  2. E' consentita la sostituzione di volontari?
  3. Cosa si intende per rinuncia?
  4. Cosa succede in caso di rinuncia del volontario?
  5. Cosa si intende per interruzione del servizio?
  6. Cosa succede in caso di interruzione del servizio?
  7. Ci sono altre cause che comportano la cessazione dal servizio?
  8. Cosa succede in caso di revoca del progetto?

  1. Cosa deve fare un volontario nel caso ritenga che, presso l'Ente in cui presta servizio, l'impiego dei volontari non sia aderente al progetto approvato?

  2. Nel caso il volontario ritenga che l’Ente abbia commesso gravi irregolarità nella gestione deve sottoporre il problema ai responsabili dell’Ente; nel caso in cui il chiarimento non produca effetti positivi sanando le irregolarità, il volontario può inoltrare una segnalazione scritta al Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale nella quale siano riportati i dati identificativi dell’Ente e del volontario e una dettagliata descrizione dei fatti.

    Data ultimo aggiornamento: 06/09/2019
  3. E' consentita la sostituzione di volontari?

  4. , l’ente può chiedere al Dipartimento la sostituzione degli operatori volontari che hanno interrotto il servizio, al fine di coprire la vacanza dei posti.

    L’ente comunica al Dipartimento ogni interruzione del servizio civile da parte degli operatori volontari idonei selezionati (ad esempio esclusioni, dimissioni, ecc..), comprese quelle che non comportino un subentro da parte di un altro operatore volontario.

    La comunicazione al Dipartimento è effettuata, a mezzo PEC, tempestivamente, e comunque entro il termine massimo di cinque giorni decorrenti dal verificarsi dell’evento interruttivo, in considerazione dei diretti riflessi sul trattamento economico.

    Detta richiesta è effettuata entro il tempo utile affinché i giovani subentranti svolgano almeno sei mesi di servizio e contiene l’indicazione del nominativo del primo operatore volontario idoneo non selezionato che segue nella graduatoria, previa acquisizione per iscritto della sua disponibilità o indisponibilità. Nel caso in cui il progetto approvato si realizzi in una pluralità di sedi, le sostituzioni dovranno essere fatte in base alle graduatorie riferite a ciascuna sede.

    La durata del servizio civile del volontario subentrante è ridotta al periodo che intercorre dalla data di effettiva presentazione in servizio, indicata sul contratto, fino al termine del progetto. Eventuali periodi di servizio svolti dal volontario subentrante in data precedente alla sottoscrizione del contratto di servizio civile non sono riconosciuti come periodi di servizio civile prestato.

    L’eventuale ulteriore permanenza non è riconosciuta come periodo di servizio civile prestato ai fini del trattamento economico, previdenziale ed assicurativo.

    Data ultimo aggiornamento: 06/09/2019
  5. Cosa si intende per rinuncia?

  6. La rinuncia ricorre nel caso in cui il giovane dichiari di non voler assumere servizio o non assume servizio nel giorno e nella sede indicati nel provvedimento di avvio al servizio. La rinuncia dà diritto a presentare domanda di partecipazione in occasione di successivi bandi di servizio civile.

     

    Data ultimo aggiornamento: 06/09/2019
  7. Cosa succede in caso di rinuncia del volontario?

  8. Il volontario che rinuncia ad assumere servizio determina lo scorrimento della graduatoria degli "idonei non selezionati".
    L'Ente segnala al Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale la rinuncia e inoltra la richiesta di sostituzione nella quale - previa acquisizione della disponibilità del giovane - indica il nominativo del primo "idoneo non selezionato" che segue nella graduatoria.

     

    Data ultimo aggiornamento: 06/09/2019
  9. Cosa si intende per interruzione del servizio?

  10. L'interruzione ricorre nel caso in cui il volontario prende servizio e successivamente interrompe il rapporto di collaborazione al progetto o con un atto scritto (lettera di dimissioni) o senza alcuna comunicazione.
    In tal caso il volontario non ha diritto a ripresentare domanda di partecipazione in occasione di successivi bandi di servizio civile.
    L'interruzione ricorre, altresì, per malattia superiore ai 30 giorni e non dovuta a causa di servizio. In tal caso il volontario che non abbia portato a compimento il  6° mese di servizio, conserva il diritto a presentare domanda in occasione di successivi bandi di servizio civile.

     

    Data ultimo aggiornamento: 06/09/2019
  11. Cosa succede in caso di interruzione del servizio?

  12. L’interruzione del servizio da parte del volontario determina per lo stesso l’impossibilità di partecipare a bandi futuri, il mancato rilascio dell’attestato di servizio e la perdita di eventuali benefici previsti dal progetto,  a meno che l’interruzione non sia dovuta a procedimento sanzionatorio a carico dell’ente su segnalazione di un volontario.

    Data ultimo aggiornamento: 06/09/2019
  13. Ci sono altre cause che comportano la cessazione dal servizio?

  14. , il venir meno, nel corso dello svolgimento del servizio, di uno dei requisiti richiesti dall’art. 14 del decreto legislativo n. 40/2017 o dal bando di selezione dei volontari (ad eccezione di quello dell’età) determina la cessazione dal servizio e, di conseguenza, la prosecuzione delle attività inerenti il progetto.

    Il superamento da parte dell’operatore volontario del numero massimo dei giorni di permesso o di malattia previsti dal contratto comporta l’esclusione dello stesso dal servizio.

     L’eventuale irrogazione nei confronti dell’ente della sanzione della “revoca del progetto”, disposta dal Dipartimento o dalle Regioni o dalle Province Autonome, determina la cessazione dal servizio degli operatori volontari impiegati presso l’ente sanzionato.

    Data ultimo aggiornamento: 06/09/2019
  15. Cosa succede in caso di revoca del progetto?

  16. Nel caso di revoca del progetto a seguito di provvedimento sanzionatorio a carico dell’ente, in considerazione delle legittime aspettative degli operatori volontari in ordine al completamento del servizio civile, ove possibile, il Dipartimento ricolloca gli stessi, per il periodo residuo, presso altri enti nella stessa Provincia a partire dal territorio comunale o zone limitrofe, nell’ambito di progetti analoghi a quello oggetto della sanzione, inseriti in uno dei bandi pubblicati contestualmente a quest’ultimo, avviati nello stesso arco temporale e che presentano posti disponibili.

    qualora non sia possibile disporre la prosecuzione del servizio dell’operatore volontario, esso può presentare nuova domanda di servizio civile in relazione ad un successivo bando di selezione, purché abbia svolto un periodo di servizio civile non superiore a sei mesi e sia in possesso dei requisiti di ammissione al servizio civile stabiliti dal relativo bando di selezione.

    In caso di revoca del progetto disposta dal Dipartimento o dalle Regioni o dalle Province Autonome a seguito di attività ispettiva posta in essere su denuncia dei volontari, questi ultimi potranno ripresentare domanda nei prossimi bandi qualora in possesso dei requisiti ivi richiesti.

     



    Data ultimo aggiornamento: 06/09/2019
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