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02 - Coprogrammazione, coprogettazione, reti e partner

  1. La coprogrammazione presuppone che gli enti che coprogrammano operino su uno stesso territorio. Cosa si intende per stesso territorio?
  2. Gli operatori volontari assegnati ad una determinata sede possono essere impiegati anche in altra sede? Nel caso di coprogettazione quali sono le regole?
  3. Se nell’ambito del programma è prevista la costituzione di una rete o nell’ambito del progetto sono previsti degli enti partner, gli operatori volontari possono svolgere delle attività all’interno dei suddetti enti?
  4. Un ente iscritto all'albo può considerarsi coprogettante se contribuisce al progetto soltanto attraverso l’adozione o il sostegno delle ulteriori misure a favore dei giovani o la produzione di un’attestazione/certificazione delle competenze previste dal progetto stesso (tutoraggio, periodo in un paese UE, certificazione delle competenze, iniziative di sostegno per giovani con minori opportunità)?
  5. Un ente iscritto all'albo può considerarsi coprogettante se non mette a disposizione alcuna sede?
  6. L'Ente terzo che produrrà l'attestazione/certificazione delle competenze, con il quale si intende avviare un percorso a fovore dei giovani, può essere riconosciuto come rete del programma?
  7. I soggetti pubblici e privati, con i quali gli enti di servizio civile universale possono costituire "reti" di cui all’art 8 c. 2 del decreto legislativo n. 40 del 2017, sono persone fisiche o persone giuridiche?
  8. È possibile presentare un progetto che preveda una Co-progettazione di tipo 3.b, ovvero tra un Ente titolare di iscrizione e altri Enti titolari di iscrizione e loro eventuali enti di accoglienza, senza che sia prevista una co-programmazione tra i due enti titolari di iscrizione? (Nuova FAQ)
  9. Come viene valutato il contributo di un partner per un progetto? (Nuova FAQ)
  10. Come viene valutato il contributo di due o più partner per un progetto? (Nuova FAQ)
  11. Per potersi definire “coprogettazione”, nel caso 3.a della scheda progetto, l’ente proponente il progetto titolare di iscrizione deve necessariamente partecipare alle attività di coprogettazione oppure può semplicemente presentare il progetto con minimo 2 enti di accoglienza coprogettanti senza mettere a disposizione proprie sedi e senza effettuare alcuna attività? (Nuova FAQ)
  12. Quali sono i contenuti specifici che un accordo di rete deve contenere? (Nuova FAQ)
  13. Quali sono i contenuti specifici che un accordo di coprogrammazione deve contenere? (Nuova FAQ)
  14. L’apporto di un soggetto di rete può riguardare solo alcuni progetti di un programma? (Nuova FAQ)
  15. Si può costituire con un ente un partenariato per la certificazione delle competenze? (Nuova FAQ)
  16. In caso di coprogrammazione, il contributo per la formazione generale viene erogato all’ente che presenta il programma (ente referente)? (Nuova FAQ)
  17. E’ possibile far firmare gli accordi di coprogrammazione e di costituzione di reti anche agli eventuali enti di accoglienza? (Nuova FAQ)
  18. Un ente titolare può presentare un progetto che coinvolge due o più enti di accoglienza senza che si tratti di coprogettazione? (Nuova FAQ)
  19. Cosa si intende per attività condivise e attività complementari in caso di coprogettazione? (Nuova FAQ)
  20. Cosa si intende per attività comuni e per attività integrate in una coprogrammazione? (Nuova FAQ)
  21. Da chi deve essere sottoscritto l'accordo con l'ente partner relativo alla voce 12 della scheda progetto? (Nuova FAQ del 28 aprile 2020)
  22. Può un progetto prevedere due o più enti di accoglienza e considerare solo una parte di questi come enti coprogettanti? (Nuova FAQ del 30 aprile 2020)
  23. Come si inseriscono i dati su helios in riferimento a quanto indicato alla faq 22? (Nuova FAQ del 20 maggio 2020)
  24. Per i progetti all'estero i soggetti di rete possono avere sede in Italia? (Nuova FAQ del 4 maggio 2020)
  25. Il contributo di un soggetto di RETE può essere finalizzato ad offrire elementi di sostegno agli operatori volontari? (Nuova FAQ del 20 maggio 2020)

  1. La coprogrammazione presuppone che gli enti che coprogrammano operino su uno stesso territorio. Cosa si intende per stesso territorio?

  2. Per “stesso territorio” si intende il territorio scelto per attuare il coprogramma e non quello in cui gli enti operano ordinariamente. Ciò significa che gli enti coprogrammanti, al fine di contribuire alla realizzazione del programma, scelgono di intervenire tramite azioni comuni e/o integrate, nell’ ambito del territorio di riferimento del programma stesso nel quale hanno rilevato bisogni e/o sfide sociali.

    Data ultimo aggiornamento: 16/01/2020
  3. Gli operatori volontari assegnati ad una determinata sede possono essere impiegati anche in altra sede? Nel caso di coprogettazione quali sono le regole?

  4. Gli operatori volontari, fermo restando lo svolgimento delle attività progettuali nella sede di attuazione progetto cui sono assegnati, possono svolgere una parte delle attività presso altre sedi, a condizione che tale eventualità sia prevista dal progetto e per un tempo non superiore a 60 giorni, così come indicato nelle “Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale”, approvate con DPCM del 14 gennaio 2019. Le stesse regole valgono anche in caso di coprogettazione.

    Data ultimo aggiornamento: 16/01/2020
  5. Se nell’ambito del programma è prevista la costituzione di una rete o nell’ambito del progetto sono previsti degli enti partner, gli operatori volontari possono svolgere delle attività all’interno dei suddetti enti?

  6. Gli operatori volontari, fermo restando lo svolgimento delle attività progettuali nella sede di attuazione progetto, possono svolgere una parte delle attività presso un ente che fa parte della rete oppure un ente partner, a condizione che tale eventualità sia prevista dal progetto e per un tempo non superiore a 60 giorni, così come indicato nelle “Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale”, approvate con DPCM del 14 gennaio 2019. Naturalmente le attività svolte dagli operatori volontari presso l'ente partner devono essere funzionali alla realizzazione del progetto e ben descritte nell'elaborato.

    Data ultimo aggiornamento: 16/01/2020
  7. Un ente iscritto all'albo può considerarsi coprogettante se contribuisce al progetto soltanto attraverso l’adozione o il sostegno delle ulteriori misure a favore dei giovani o la produzione di un’attestazione/certificazione delle competenze previste dal progetto stesso (tutoraggio, periodo in un paese UE, certificazione delle competenze, iniziative di sostegno per giovani con minori opportunità)?

  8. No. Tali circostanze non sono sufficienti.

    Data ultimo aggiornamento: 19/02/2020
  9. Un ente iscritto all'albo può considerarsi coprogettante se non mette a disposizione alcuna sede?

  10. Si. L’ente coprogettante non necessariamente deve mettere a disposizione una sede, ma, con riferimento ad attività e funzioni, deve rispettare le indicazioni fornite dalle disposizioni. (Cfr. pag 12 e Allegato 3).

    Data ultimo aggiornamento: 16/01/2020
  11. L'Ente terzo che produrrà l'attestazione/certificazione delle competenze, con il quale si intende avviare un percorso a fovore dei giovani, può essere riconosciuto come rete del programma?

  12. , ma solo se tale attività si aggiunge ad altra attività realizzata dallo stesso soggetto in rete.

    Data ultimo aggiornamento: 19/02/2020
  13. I soggetti pubblici e privati, con i quali gli enti di servizio civile universale possono costituire "reti" di cui all’art 8 c. 2 del decreto legislativo n. 40 del 2017, sono persone fisiche o persone giuridiche?

  14. Sono persone giuridiche in quanto l'apporto all’interno alle rete deve essere fornito da un ente riconosciuto dall'ordinamento ai fini di maggiore garanzia per l'organizzazione della rete stessa, anche in considerazione del richiamo all'art. 41 del decreto legislativo n. 117 del 2017 che si riferisce a "reti associative".

    Data ultimo aggiornamento: 19/02/2020
  15. È possibile presentare un progetto che preveda una Co-progettazione di tipo 3.b, ovvero tra un Ente titolare di iscrizione e altri Enti titolari di iscrizione e loro eventuali enti di accoglienza, senza che sia prevista una co-programmazione tra i due enti titolari di iscrizione? (Nuova FAQ)

  16. , è possibile. Ma è necessario che l’ente proponente il progetto sia l’ente proponente il programma, oppure, in caso di co-programmazione, uno degli enti coprogrammanti.

    Data ultimo aggiornamento: 24/01/2020
  17. Come viene valutato il contributo di un partner per un progetto? (Nuova FAQ)

  18. Affinché il contributo sia valutato positivamente e gli sia attribuito un punteggio lo stesso deve essere descritto in modo chiaro e dettagliato con riferimento all’apporto specifico fornito dal partner per la realizzazione del progetto. Lo specifico apporto deve riguardare tutte le sedi del progetto. In questo caso il punteggio attribuito è pari a 2. 

    Data ultimo aggiornamento: 30/01/2020
  19. Come viene valutato il contributo di due o più partner per un progetto? (Nuova FAQ)

  20. Se ci sono due o più enti partner che forniscono apporti specifici diversi allo stesso progetto il punteggio è pari a 3. Se invece forniscono allo stesso progetto lo stesso apporto il punteggio è pari a 2. Se però il progetto si realizza non su un unico territorio, ma su territori differenti, l’ente può avvalersi di due o più partner per ottenere lo stesso apporto specifico. In questo caso il punteggio attribuito è pari a 2. 

    Si rammenta che lo specifico apporto deve riguardare tutte le sedi del progetto.

    Data ultimo aggiornamento: 30/01/2020
  21. Per potersi definire “coprogettazione”, nel caso 3.a della scheda progetto, l’ente proponente il progetto titolare di iscrizione deve necessariamente partecipare alle attività di coprogettazione oppure può semplicemente presentare il progetto con minimo 2 enti di accoglienza coprogettanti senza mettere a disposizione proprie sedi e senza effettuare alcuna attività? (Nuova FAQ)

  22. Nel caso previsto 3.a si potrà parlare di coprogettazione anche quando non siano previste attività svolte dall’ente titolare di iscrizione che presenta il progetto. In tal caso il requisito perché si possa parlare di coprogettazione è il numero minimo di enti di accoglienza, pari a 2, e il rispetto delle indicazioni fornite dalle Disposizioni (Cfr. pag 12 e Allegato 3) con riferimento alle attività e funzioni svolte dagli enti coprogettanti.

    Data ultimo aggiornamento: 30/01/2020
  23. Quali sono i contenuti specifici che un accordo di rete deve contenere? (Nuova FAQ)

  24. I contenuti sono indicati al punto 9 dell’allegato 2 alla Circolare dl 9 dicembre 2019 recante “Disposizioni per la redazione e la presentazione dei programmi di intervento di servizio civile universale – criteri e modalità di valutazione”.

    Per facilitare l’ente nella stesura dell’accordo, se ne propone un facsimile.
    Facsimile Accordo di Rete in Word
    Facsimile Accordo di Rete in PDF

    Data ultimo aggiornamento: 05/02/2020
  25. Quali sono i contenuti specifici che un accordo di coprogrammazione deve contenere? (Nuova FAQ)

  26. I contenuti sono indicati al punto 8 dell’allegato 2 alla Circolare dl 9 dicembre 2019 recante “Disposizioni per la redazione e la presentazione dei programmi di intervento di servizio civile universale – criteri e modalità di valutazione”.

    Per facilitare l’ente nella stesura dell’accordo, se ne propone un facsimile.
    Facsimile Accordo di Coprogrammazione in formato Word
    Facsimile Accordo di Coprogrammazione in PDF

    Data ultimo aggiornamento: 05/02/2020
  27. L’apporto di un soggetto di rete può riguardare solo alcuni progetti di un programma? (Nuova FAQ)

  28. No. Perché si possa parlare di rete l'apporto deve interessare tutti i progetti del programma.

    Tuttavia può essere fornito anche da più soggetti di rete che concorrono alla copertura di tutti i progetti.

    Data ultimo aggiornamento: 19/02/2020
  29. Si può costituire con un ente un partenariato per la certificazione delle competenze? (Nuova FAQ)

  30. , ma il punteggio sarà attribuito solo per la certificazione delle competenze.

    Data ultimo aggiornamento: 17/02/2020
  31. In caso di coprogrammazione, il contributo per la formazione generale viene erogato all’ente che presenta il programma (ente referente)? (Nuova FAQ)

  32. Il contributo viene corrisposto a chi eroga la formazione generale.

    Pertanto potrà essere corrisposto al solo ente referente se è l’unico che eroga la formazione, oppure all’ente o agli enti coprogrammanti se erogano la formazione ciascuno per sé. Ciò avviene a prescindere dal fatto che il sistema di formazione sia condiviso o meno.

    Data ultimo aggiornamento: 17/02/2020
  33. E’ possibile far firmare gli accordi di coprogrammazione e di costituzione di reti anche agli eventuali enti di accoglienza? (Nuova FAQ)

  34. I documenti proposti dal Dipartimento sono solamente dei facsimile che gli enti possono naturalmente modificare e/o integrare come ritengono opportuno. E’ ovvio che gli accordi dovranno comunque contenere gli elementi essenziali richiesti dalla Circolare del  9 dicembre 2019 recante "Disposizioni per la redazione e la presentazione dei programmi di intervento di servizio civile universale - Criteri e modalità di valutazione"

    Data ultimo aggiornamento: 21/02/2020
  35. Un ente titolare può presentare un progetto che coinvolge due o più enti di accoglienza senza che si tratti di coprogettazione? (Nuova FAQ)

  36. NO. Se due o più enti di accoglienza lavorano insieme ad uno stesso progetto, e quindi al raggiungimento di un unico obiettivo, si tratta di coprogettazione e a tal fine andrà compilata necessariamente la voce 3.a della scheda progetto. La voce 2 si compila solo quando l’ente di accoglienza che partecipa al progetto è uno soltanto.

    Data ultimo aggiornamento: 04/03/2020
  37. Cosa si intende per attività condivise e attività complementari in caso di coprogettazione? (Nuova FAQ)

  38. La coprogettazione deve necessariamente prevedere attività condivise tra gli enti che vi partecipano. Per attività condivisa si intende una “attività comune”, ossia la stessa attività che si può realizzare in un’unica sede o in sedi diverse. In aggiunta la coprogettazione può prevedere attività complementari, ossia attività diverse svolte dagli enti copro gettanti, che contribuiscono comunque al raggiungimento dell’obiettivo comune.

    Data ultimo aggiornamento: 04/03/2020
  39. Cosa si intende per attività comuni e per attività integrate in una coprogrammazione? (Nuova FAQ)

  40. Per attività comuni si intendono le  attività di realizzazione dell’incontro/confronto con gli operatori volontari di servizio civile impegnati nei singoli progetti del programma, l’eventuale attività di informazione alla comunità sul programma e sui progetti che lo compongono e le eventuali altre attività comuni (Vedi fac-simile accordo pubblicato).

    Per attività complementari  si intendono eventuali  attività aggiuntive realizzate da ciascun ente coprogrammante, che non siano in comune con l’altro ente.

    Resta fermo che in ciascun programma - sia esso proposto da un solo ente oppure da due o più enti in coprogrammazione – possono convivere progetti che hanno stesso obiettivo e stesse azioni e/o progetti che hanno obiettivi e azioni diverse ma integrate tra loro per il raggiungimento dell’obiettivo Agenda 2030 del programma.

    Data ultimo aggiornamento: 28/04/2020
  41. Da chi deve essere sottoscritto l'accordo con l'ente partner relativo alla voce 12 della scheda progetto? (Nuova FAQ del 28 aprile 2020)

  42. L'accordo di partenariato deve essere sottoscritto dall'ente partner e dall'ente proponente il progetto. In alternativa può essere sottoscritto dall'ente partner e dall'ente di accoglienza che realizza il progetto, ma in tal caso l'accordo deve essere controfirmato dall'ente proponente che lo mantiene agli atti.

    Data ultimo aggiornamento: 28/04/2020
  43. Può un progetto prevedere due o più enti di accoglienza e considerare solo una parte di questi come enti coprogettanti? (Nuova FAQ del 30 aprile 2020)

  44. No, non è possibile. Se gli enti di accoglienza sono due o più di due si tratta sempre di coprogettazione.  

    Infatti se in un progetto sono previsti più enti di accoglienza l’obiettivo del progetto si raggiunge mediante il contributo di tutti gli enti che vi partecipano, che devono necessariamente collaborare tra loro (e quindi coprogettare). 

    Ciò significa confrontarsi rispetto all’obiettivo del progetto, alle attività progettuali,  al ruolo degli operatori volontari e alla formazione specifica.

    Data ultimo aggiornamento: 20/05/2020
  45. Come si inseriscono i dati su helios in riferimento a quanto indicato alla faq 22? (Nuova FAQ del 20 maggio 2020)

  46. Per la compilazione di Helios si precisa quanto segue:nella prima sezione di Helios gli enti di accoglienza compaiono automaticamente al momento dell’inserimento delle sedi. La seconda sezione di Helios è dedicata agli enti coprogettanti e deve essere compilata dall’ente riportando tutti i propri enti di accoglienza presenti nella sezione precedente, compresi eventualmente quelli che non mettono a disposizione sedi (si tratta degli enti riportati nella voce 3a della scheda progetto). Nella seconda sezione in aggiunta si possono inserire, se previsto nel progetto, altri enti titolari, con eventuali propri enti di accoglienza, che coprogettano, anche qualora non mettano a disposizione proprie sedi (si tratta degli enti riportati nella voce 3b della scheda progetto).

    Data ultimo aggiornamento: 20/05/2020
  47. Per i progetti all'estero i soggetti di rete possono avere sede in Italia? (Nuova FAQ del 4 maggio 2020)

  48. I soggetti di rete, indipendentemente da dove hanno sede, devono essere operanti sui territori oggetto del programma. L’apporto della Rete non necessariamente implica la presenza fisica sui territori esteri (es. aiuti finanziari, contributi da remoto …).
    L’ente potrà essere soggetto di rete laddove il relativo apporto riguardi tutti i progetti del programma e trovi giustificazione all'interno della descrizione della cornice del programma.

    Data ultimo aggiornamento: 20/05/2020
  49. Il contributo di un soggetto di RETE può essere finalizzato ad offrire elementi di sostegno agli operatori volontari? (Nuova FAQ del 20 maggio 2020)

  50. , se tali elementi non riguardano la formazione e se indirettamente garantiscono maggiore efficacia ed efficienza a tutti i progetti afferenti al programma.

    Data ultimo aggiornamento: 20/05/2020
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