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Tendimi la Mano - Puglia

Mariapia  Uggenti, 13 aprile 2011

TENDIMI LA MANO E CAMMINIAMO INSIEME.....

In una società dove ognuno pensa per sé, al proprio successo, alla propria realizzazione, dove tutto scorre veloce e non si ha tempo per niente e per nessuno, dove le fasce più deboli sono lasciate al loro destino, mi sono resa conto di quanto poco si fa e di quanto in realtà si potrebbe fare per chi ne ha bisogno.

E' da questa riflessione che parte la mia esigenza di voler prestare servizio come volontaria del Servizio Civile Nazionale, che ogni giorno mi permette insieme ai miei compagni, di trascorrere parte del mio tempo con persone ospiti della "LA CASA PER LA VITA" a Carovigno (Br). Il progetto è denominato "TENDIMI LA MANO" e riguarda l'assistenza a persone bisognose. In questa struttura, io, insieme ai miei compagni, prestiamo assistenza a persone affette da lievi disturbi psichici, depressione e solitudine. E' un'esperienza, che se da un lato può risultare molto forte e difficile perchè non è sempre facile riuscire a coinvolgerli nelle varie attività ricreative, d'altra parte è un'esperienza in grado di darti molto, di arricchirti e di farti capire quali sono realmente i problemi e quanto spesso siamo superficiali. Solo vivendo un'esperienza del genere che ti da la possibilità concreta di metterti a disposizione delle fasce più deboli, fragili e bisognose della società, ti rendi conto di quanto tempo si è perso in cose futili e di quante cose non facevi anche quando pensavi di fare qualcosa. Non serve fare tanto per far star bene queste persone e renderle felici e serene; basta donare loro tanto amore, ascoltarle e renderle parte attiva in tutto quello che si fa, senza isolarli. Sono persone che hanno bisogno di qualcuno accanto che possa dare loro conforto, e non c'è cosa più bella dei loro sorrisi anche solo per ringraziarti per aver preparato un dolce, o versato l'acqua in un bicchiere. Gesti semplici che possono sembrare banali, ma che per queste persone non lo sono. I loro occhi ti parlano, ti raccontano; le loro rughe, le loro espressioni spesso anche pensierose e malinconiche, sono dei racconti silenziosi.

E' qui che inizia il nostro compito di volontari: farli sentire parte attiva, senza mai isolarli dal gruppo e facendo capire loro che siamo una piccola grande famiglia. Questa è un'esperienza che mi regala ogni giorno forti emozioni, mi fa sentire ricca dentro e mi permette di misurarmi con i miei limiti insegnandomi ad essere paziente. Sono persone che hanno tanto da offrire anche con i loro problemi e tanto da insegnarci, senza chiedere nulla in cambio, se non un po' del tuo tempo.

Sono contenta di questa esperienza perché mi sta dando tanto, e giorno dopo giorno mi arricchisce. Con gli altri miei compagni abbiamo creato un bel gruppo unito e compatto, in grado di collaborare al fine di rendere l'ambiente il più possibile piacevole e familiare. Giorno dopo giorno si crea un rapporto sempre più forte, e io personalmente torno a casa sempre più soddisfatta, determinata e motivata ad andare avanti per dare il meglio. Sicuramente è un'esperienza di grande impatto emotivo, che almeno inizialmente ti spiazza e ti lascia inerme, perché entri in una realtà ché è molto diversa da quella che si è abituati a vivere. E' come un vortice che ti prende e inizialmente ti toglie il respiro perché non sai come muoverti e hai paura che qualsiasi cosa possa essere sbagliata; ma poi ti rendi conto che non è cosi e riesci a vivere ogni momento, ogni situazione nel migliore dei modi. Certo, non mancano dei giorni molto difficili da gestire, ma la cosa più importante è quella di non perdere mai l'ottimismo, l'entusiasmo e il sorriso. Prima mi sentivo incompleta, come se mi mancasse qualcosa: ora ho capito cosa mi mancava; mi mancava la possibilità di rendermi utile agli altri e di sentirmi VIVA!

Vedo quest'anno di volontariato come un'esperienza molto significativa della mia vita che mi sta cambiando e che quotidianamente mi fa maturare.

Ho un pensiero che porto sempre con me e che ora è diventato quasi il mio motto: "tu sottoterra non ci vai se le tue idee continuano a volare, tu sottoterra ci vai solo quando sei già morto dentro".

Mariapia Uggenti

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