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2^ ASSEMBLEA DELEGATI REGIONALI - 15/16 DICEMBRE 2006 - DOCUMENTO FINALE

2° Assemblea Delegati Regionali dei Volontari di Servizio Civile

Roma, 15/16 dicembre 2006

Relazione finale

L'Assemblea ha avuto inizio alle ore 16.00 del 15 Dicembre 2006 presso l'Aula Magna dell'Istituto Superiore Antincendio in Roma. Tutta l'assemblea si è svolta in plenaria.
I delegati regionali presenti erano 46. L'apertura dell'Assemblea, seguita da ringraziamenti e presentazioni dei funzionari dell'UNSC, è stata affidata al prof. Sergio Masini.
E' stata eletta la segreteria tecnica, composta da Francesca Lupo (delegata per l'Estero), con funzione di presidente, e da Maddalena Schiavolini (delegata regione Umbria), con funzione di segretario. 
L'Assemblea si è aperta con le relazioni dei due Rappresentanti nazionali in seno alla Consulta Nazionale, Concetto Russo ed Emanuele Pizzo.
Concetto Russo ha analizzato il percorso fatto, insieme a Pizzo, dal momento della loro elezione (marzo 2006) fino ad oggi, prendendo in esame le cinque riunioni alla Consulta Nazionale a cui finora hanno partecipato.
La prima, svoltasi il 10 maggio, è servita essenzialmente come assestamento dopo la tornata elettorale e, per garantire una certa continuità, si è deciso di confermare Licio Palazzini come Presidente della Consulta Nazionale del Servizio Civile Nazionale.
Nella Consulta di luglio (13 e 25), invece, c'è stata la presenza del Ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero e del Sottosegretario Cristina De Luca, i quali hanno confermato la volontà politica di consolidare ed incrementare l'impegno finanziario per il Servizio Civile Nazionale e di avviare una fase di studio della figura di volontario del Servizio Civile. 
Nella Consulta del 29 settembre, i due Rappresentanti, alla presenza del nuovo Direttore dell'UNSC, Diego Cipriani, hanno illustrato il documento programmatico approvato nella prima Assemblea di marzo, e hanno ottenuto l'impegno dello stesso Direttore e del Presidente della Consulta, Licio Palazzini, affinché tale documento venisse portato all'attenzione del Sottosegretario De Luca.
Russo ha ricordato che, poiché la Consulta è solo un organo consultivo, il potere del rappresentante nazionale risiede proprio nel poter esprimere pareri avendo la certezza di essere ascoltati e proporre documenti che vengano recepiti correttamente.
Lo stesso rappresentante conclude elencando brevemente i temi principali affrontati nelle Consulte che hanno avuto luogo in questi mesi: dal Contratto di servizio civile, ai criteri di valutazioni dei progetti, dalle forme di monitoraggio e controllo, alla formazione dei volontari, al numero di delegati in Consulta, agli strumenti d'informazione/comunicazione che l'UNSC ha adottato per educare al Servizio Civile, gli strumenti (gruppi Yahoo) che i Delegati hanno spontaneamente adottato per mantenere tra loro una comunicazione interattiva per continuare a scambiarsi pareri e proposte ed infine l'auspicio che si possa intraprendere un dialogo ed un confronto con le Regioni.
Pizzo presenta nella sua relazione il documento programmatico stilato a marzo dai delegati e mette in evidenza alcuni punti:
- il passaggio da 4 a 5 rappresentanti in Consulta;
- l'obbligatorietà di un attestato specifico a fine servizio;
- la questione dell'aumento del monte ore annuo senza il corrispondente aumento dei giorni di permesso
- la proposta di creare una banca dati per tutti gli ex - volontari, in cui questi possano inserire il loro curriculum vitae, facilitando così la ricerca da parte di Enti pubblici o privati di collaboratori e/o volontari con alle spalle esperienze nel settore.
Pizzo, inoltre, elenca una serie di richieste che i delegati si auspicano possano pervenire alle regioni; tra queste vi sono la creazione di Consulte regionali in quelle regioni che ancora non hanno previsto organi di consultazione regionale, la disponibilità delle stesse nel mettere a disposizione fondi e strumenti, in termini di spazi che possano garantire ai delegati incontri periodici per fare il "punto della situazione" ed ai volontari la possibilità di conoscersi e discutere tra loro, l'impegno da parte delle Regioni di favorire la comunicazione da e verso i delegati, mettendo a conoscenza tutti i volontari della presenza di uno o più delegati per regione e fornendo loro gli indirizzi utili per i reciproci contatti.
Pizzo poi passa ad esaminare un tema abbastanza caldo per la discussione che si aprirà a breve: il riconoscimento del ruolo "ufficiale" dei delegati regionali dei volontari. Ciò che viene chiesto è che i delegati godano di una maggiore considerazione rispetto a quella che ad oggi viene loro riconosciuta. Pizzo parla di "ruolo politico" da attribuire ai delegati, che li metta in condizione di proporre questioni più specifiche, mirate e di ben più ampio raggio.
Subito dopo è intervenuto il Presidente della Consulta nazionale, Licio Palazzini, il quale, dopo una breve introduzione su aspetti generali, si rende disponibile ad ascoltare le richieste e le proposte dei delegati. Palazzini auspica che, in un futuro prossimo, si possa arrivare a garantire a tutti i giovani volontari un messaggio unico di identità del Servizio civile e un "corpo unico" fatto di diritti e doveri, in modo da evitare di dar peso ad uno solo dei due aspetti componenti la questione. Il Presidente Palazzini ha poi risposto ad alcune questioni poste dai delegati.
Successivamente l'assemblea ha ascoltato l'intervento del Ministro Paolo Ferrero accompagnato dal Sottosegreterio De Luca. 
Il Ministro ha sottolineato l'importanza nel focalizzare l'attenzione sul fattore della "qualità", sulla valutazione dei progetti che vengono proposti, evitando il rigenerarsi di quei progetti "a ciclostile", che con facilità vengono riproposti ed accettati di volta in volta, senza però garantire un corretto uso delle risorse e dei volontari assegnati.
Seppur rimanendo per ora sull'assestamento del contingente intorno ai 50.000 volontari in servizio su base annua, si deve tendere a "qualificare" il Servizio civile: si deve favorire l'aumento dei controlli agendo, non solo sul piano formale, ma anche su quello qualitativo, al fine poi di permettere all'UNSC di evitare spreco di risorse e di capacità e al contempo di migliorare qualitativamente la formazione dei volontari.
Egli si mostra poi disponibile ad accogliere le varie richieste presentategli dai delegati, come la possibilità di un doppio rappresentante per la Regione del Trentino - Alto Adige, una maggiore attenzione verso i controlli sugli Enti, l'impegno nel cercare di garantire un ruolo più ufficiale e riconosciuto ai delegati.
A seguito di una specifica richiesta, il Ministro Ferrero accetta di spiegare ed esporre nel modo più semplice possibile l'idea nata da un incontro con Don Luigi Ciotti, fondatore di "Libera", di istituire un bando speciale per la città di Napoli, scenario oramai quotidiano della spietata lotta di camorra: il bando innanzitutto verrà seguito da un provvedimento legislativo affinché si riescano ad evitare polemiche sulla sua legittimità. Lo stesso Ministro spiega che la scelta fatta proprio sulla città di Napoli e non di altre realtà anche minori della Campania dove la criminalità è ancora più spietata, è stata dettata dal fatto che per l'avvio di un progetto nuovo e delicato allo stesso tempo serviva da supporto un'interfaccia istituzionale importante, per evitare il rischio che il fallimento del progetto rappresenti per i ragazzi una ricaduta nella degradazione e nell'abbandono. L'intenzione è quella di agire nel tessuto sociale per combattere la camorra ed evitare che la soluzione sia solo di ordine pubblico, con l'invio di migliaia di poliziotti a sorvegliare la città. Dare la possibilità a 2000 giovani volontari napoletani, provenienti da estrazioni sociali diverse di interagire tra loro attraverso l'esperienza del servizio civile: il bando mira a dare loro non solo una formazione intensa e di qualità, ma si auspica possa fungere da collante tra i servizi già esistenti ed una nuova forma di aggregazione sociale, che possa agire direttamente sul tessuto sociale, educando alla legalità, diminuendo la dispersione scolastica e il diffondersi di attività criminali.
I risultati di questo progetto, se positivi, potrebbero fornire delle linee guida e di intervento per il futuro: se l'esperienza di servizio civile risulta essere stata una formazione "di vita" per i giovani e se tra coloro che abitano i quartieri più a rischio ci si rende conto che l'idea e la voglia di intraprendere questa esperienza ha attecchito, allora si può pensare che la riuscita di questo progetto può essere da stimolo per nuove sfide.
E' la volta delle richieste dei delegati al Ministro Ferrero:
- sulla questione del 5° posto in Consulta per dare la possibilità anche ai Delegati per la macroarea Estero di far sentire la propria voce, il Ministro risponde che la norma di legge non può essere modificata e ci suggerisce di trovare una soluzione ragionevole, come potrebbe essere quella di inglobare la macroarea "isole" in quella "sud", facendo così in modo di avere tutte le macroaree rappresentate, pur rimanendo il numero dei rappresentanti dei volontari fermo a 4.
- Per quanto riguarda i permessi per esami universitari e discussione della tesi di laurea, il Ministro si esprime positivamente, restando invece più dubbioso sulla concessione di permessi per sostenere concorsi pubblici.
- Conferma che per il momento l'idea è quella di mantenere il numero dei volontari a 50.000 unità e che attualmente il Governo non potrebbe sostenere uno sforzo legislativo tale da introdurre l'obbligatorietà del Servizio civile.
- Parla poi di come il problema della parata delle forze armate il 2 giugno esiste, ma spiega come tale problema non possa essere risolto con forzature.
- Infine, espone brevemente un'idea su cui sta lavorando, l'istituzione di un Servizio Civile per gli anziani, che potrebbero costituire una base importante per la costruzione di un tessuto sociale più solido.


La seconda giornata di Assemblea si apre con un intervento del prof. Masini, il quale propone l'istituzione di un gruppo di lavoro composto da 5/6 delegati, che si potrebbe incontrare a metà gennaio per stilare una bozza di regolamento elettorale. Il documento verrebbe poi diffuso tra i delegati per l'approvazione e in questo modo si potrebbe garantire, innanzitutto, un regolamento condiviso da tutti i delegati; in secondo luogo, potrebbe affrontare il problema della scarsa affluenza di voto che c'è stata per le prime elezioni ed, infine, il prolungamento del mandato dei volontari a due anni, senza diritto di voto, per garantire la continuità necessaria tra delegati uscenti e nuovi eletti.
La proposta del prof. Masini viene approvata dall'Assemblea ed in seguito ogni macroarea provvede a fare il nome del proprio rappresentante nel suddetto gruppo di lavoro. Oltre ai due rappresentanti nazionali, che avranno anche funzioni di coordinamento, vengono designati: Davide Bedeschi per la macroarea Nord, Luciana Briganti per la macroarea Centro, Gaia Trunfio per quella Sud, Giuseppe Pranio per le Isole e Francesca Lupo per la macroarea Estero. 
Con la Dott.ssa Mellino, dirigente del Servizio Comunicazione dell'UNSC, i delegati affrontano il tema della comunicazione. Il delegato Regione Sicilia Livio Ferrante - ideatore del gruppo yahoo, riservato a tutti i volontari in servizio civile in Italia e del gruppo riservato ai soli delegati regionali - fa una breve relazione in cui traccia il quadro preciso di come in questi mesi i gruppi si siano piano piano allargati, del buon flusso di messaggi in entrata e in uscita registrati. A conclusione della sua relazione, propone di creare una sezione - dedicata a volontari e delegati - all'interno del sito ufficiale del Servizio Civile, che vada al di là del Forum già esistente, che risulta essere finora poco costruttivo, perchè non è semplice da utilizzare, è privo di un'opportuna moderazione e non consente di creare maggiore "interattività".
La Dott.ssa Mellino dopo aver ascoltato attentamente la relazione, illustra i motivi, anche di opportunità, che ostano la modifica del sito ufficiale dell'UNSC, proponendo, in alternativa, la disponibilità a creare un sito dedicato a volontari e delegati regionali, con le caratteristiche richieste: snello, semplice da utilizzare, vivace ma autogestito dai delegati stessi. 
I delegati regionali propongono, poi, ulteriori richieste:
1) maggiore visibilità ai rappresentanti regionali i cui nominativi sono inclusi nel sito ufficiale dell'UNSC con l'aggiunta dell'e-mail per facilitare a ciascun delegato la comunicazione con i colleghi;
2) copia del diario "Compagno di viaggio"per tutti i delegati.
In merito la Dott.ssa Mellino assume l'impegno di soddisfare le richieste, includendo nell'area "Rappresentanza" del sito una cartina geografica con il link ad ogni Regione, che riporterà i nominativi di ciascun delegato eletto nella regione medesima comprensivo delle indicazioni della e-mail. Inoltre provvederà ad inviare una copia della agenda a tutti i delegati regionali. In merito a quest'ultimo punto la Dott.ssa Mellino ha espresso l'opportunità che ciascun delegato, dopo l'esame dell'agenda, faccia conoscere al Servizio Comunicazione (casella postale: nmellino@serviziocivile.it) la valutazione della stessa in termini di contenuti ed utilità.
Successivamente è intervenuto il Direttore Generale dott. Cipriani dimostrandosi favorevole a sostenere il gruppo di lavoro appena eletto ed a rendere disponibili i locali per effettuare la riunione prevista per metà gennaio prossimo. Egli affronta poi i contenuti dell'accordo tra l'UNSC e le Regioni con le sue possibili conseguenze, nonché la questione specifica della Regione Sicilia. Tale accordo prevede una struttura regionale per il Servizio Civile in ogni Regione che verrebbe coadiuvata dall'UNSC, l'istituzione di un Albo di Servizio Civile a livello regionale, in cui vengono valutati tutti i progetti degli Enti iscritti alle Regioni, mentre resterebbero valutati direttamente dall'Ufficio Nazionale tutti i progetti degli Enti iscritti all'Albo nazionale. Il Direttore continua parlando di come l'Ufficio Nazionale si impegnerà a garantire che la figura dei delegati venga presentata ufficialmente alle Regioni. Inoltre sempre a proposito delle Regioni, il dott. Cipriani parla delle Consulte Regionali, la cui attivazione a livello regionale è possibile - dice - solo se previsto da disposizioni normative specificamente richiamate negli Statuti di ogni Regione; in caso contrario le stesse Regioni non avrebbero gli strumenti per istituirle ed organizzarle.
Il Direttore Cipriani passa poi al caso della Sicilia, l'unica Regione che non ha firmato il protocollo d'intesa e che, quindi, non dispone di un ufficio regionale per il Servizio Civile. In merito, l'UNSC ha già intavolato una trattativa con l'Assessore di riferimento e questo fa ben sperare che - con un Albo regionale il cui iter è giunto alla fine - i prossimi progetti in uscita tra marzo e aprile 2007 possano già essere valutati dall'ufficio regionale siciliano per il Servizio Civile e non più dall'UNSC; tutto questo accompagnato da una specifica formazione a tutto il personale impiegato nell'ufficio regionale per facilitare l'avvio al lavoro. 
La discussione prosegue con la questione del monte ore annuo, passato a 1.400 nell'ultimo bando, mentre i giorni di permesso sono rimasti 20: su questo argomento il Direttore si mostra disponibile ad affrontare il problema nelle sedi più opportune e cercare una soluzione.
A proposito delle agevolazioni garantite ai militari in servizio, il Direttore conferma la difficoltà - anche qui da parte dell'UNSC - ad agire, in quanto la decisione finale resta a discrezione dell'Ente detentore del servizio e questo significherebbe dover intavolare ogni volta una trattativa "ad hoc" Regione per Regione.
Un'altra questione che sta a cuore ai delegati è quella relativa ai controlli sugli Enti promotori dei progetti. In proposito il Direttore spiega, innanzitutto, come la verifica sugli Enti avvenga in varie fasi e che soprattutto l'ultima sia quella che risente maggiormente del fenomeno della trascuratezza. Riferisce poi che, nel 2007, i controlli sugli Enti verranno raddoppiati, con l'utilizzo da un lato di personale sempre più qualificato e dall'altro con l'ausilio di tutti i volontari che devono farsi "voce critica". Il Direttore Cipriani - come già espressosi il Ministro Ferrero - sottolinea che c'è bisogno di qualità nel Servizio Civile e questa qualità può venire anche dai risultati che si otterranno con l'attuazione delle linee guida sperimentali per la formazione.
Infine, sulla proposta di istituire un'Associazione di ex-volontari, il Direttore si esprime positivamente e promette di vagliare tutta la documentazione prima di prendere una decisione; la ritiene uno strumento utile, non tanto come uno strumento di "difesa sindacale" dei volontari, ma come un efficace arma di comunicazione-informazione, autonoma rispetto all'UNSC, che abbia uno status proprio e che serva come veicolo per la promozione e la diffusione dei valori del Servizio Civile.

Alle ore 13 del 16 dicembre 2006, l'assemblea è terminata.

Relazione a cura dei Rappresentanti dei Volontari di SCN, Emanuele Pizzo e Concetto Russo.

Data ultimo aggiornamento: 07/07/2014
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