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10^ ASSEMBLEA DEI DELEGATI REGIONALI - 21-22 GENNAIO 2011 DOCUMENTO FINALE

X ASSEMBLEA NAZIONALE DEI DELEGATI REGIONALI 
DEI VOLONTARI DI SERVIZIO CIVILE
Roma, 21-22 gennaio 2011 
VERBALE

venerdì 21 gennaio 2011

Dopo i saluti istituzionali da parte dell’On. Prof. Leonzio Borea – Capo dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile - e del Dott. Licio Palazzini – Presidente della Consulta Nazionale per il Servizio Civile- alle ore 16 si aprono i lavori assembleari con l’ Istituzione della Segreteria Tecnica.

Presidente: Simone SCORNAVACCA
Segretarie: Giuseppina GIORGIO, Elena PIAZZA

I Rappresentanti Nazionali salutano i partecipanti e propongono alcuni spunti di riflessione per i lavori di Assemblea. Si procede con la votazione per decidere circa l’autotassazione, da parte dei volontari, per coprire il rimborso spese degli ospiti. La votazione vede tutta l’Assemblea concorde e unanima nel sostenere tali spese.

Manfredi Sanfilippo, Rappresentante Nazionale, introduce gli ospiti e spiega la loro presenza in Assemblea, mettendo in relazione gli interventi civili di pace e la natura sottesa al Servizio Civile, come servizio di difesa civile non armata e non violenta.

Interviene a questo punto Martina Pignatti Morano, del coordinamento della campagna Interventi civili di Pace e dell’associazione “un Ponte per…”.  La riflessione suggerita mette in relazione il settore del Peace Building con una nuova concezione di sicurezza, legata alla sicurezza umana, che può essere garantita dagli Interventi Civili di Pace. La mission di questi interventi è quella non di agire come pianificatori in situazioni di conflitto, ma essere attori che potenziano l’attività della società civile che desidera la trasformazione non violenta del conflitto.

Il Servizio Civile italiano potrebbe dunque essere visto come un intervento nelle situazioni di conflitto sociale presenti nel territorio italiano. Vengono portati gli esempi di altri paesi europei in cui sono già attivi o si stanno progettando interventi civili di pace. Vengono infine invitati i rappresentanti a farsi portavoce di una possibile relazione fra enti di Servizio Civile Nazionale ed associazioni, per elaborare componenti di Peace Building nei progetti di Servizio Civile e potenziarne dunque questo profilo. Martina propone di far partire un bando sperimentale per Interventi Civili di Pace che prevedano la collaborazione con enti locali ed il confronto con altri paesi europei.

Interviene allora Leonardo Ferrante, impegnato nell’area progettuale e facilitatore del Tavolo di Interventi Civili di Pace, che ricorda l’importanza della parola “civiltà”, che mette in profonda relazione le attività di Servizio Civile e gli Interventi Civili di Pace. Leonardo invita allora i Rappresentanti a elaborare libere riflessioni sul tema del Servizio Civile; si lascia dunque spazio al dibattito e vengono fatti i seguenti interventi:

  • Alessio Colacchi (Lazio): Bisogna far si che i progetti non siano ridotti ad ammortizzatore sociale. Bisogna recuperare e valorizzare gli Enti con progetti che in qualche modo contribuiscono ad arrivare alla Pace.
  • Luisa Zedda (Sardegna): Problema della disinformazione legata al vero significato del Servizio Civile. Bisogna riportare il Servizio Civile alla sua genuinità. Proposta di riproporziona mento dei fondi destinati ai progetti: far si che nella loro valutazione una percentuale sia destinata agli enti locali ed un’altra percentuale alle associazioni di volontariato.  

L’Assemblea sottolinea inoltre alcune problematiche, che sono già state sollevate in passato ma che continuano ad essere motivo di preoccupazione per gli ex volontari tanto quanto per i nuovi volontari, cui fulcro centrale è la necessità di potenziare la funzione ispettiva, sia per quanto riguarda la selezione dei progetti e  gli enti accreditati, sia per quanto riguarda le selezioni dei candidati svolte dagli enti. Si auspica a un monitoraggio più efficiente dei progetti nel corso dello svolgimento, al fine di garantire maggiore tutela del volontario e dell’effettivo svolgimento del progetto. Si discute inoltre su forme per migliorare l’informazione dei volontari su come agire in caso di difficoltà nello svolgimento del servizio o nei rapporti con l’ente presso cui si svolge, ad esempio rinforzando il rapporto fra volontari e rappresentanti.

Intervengono i funzionari dell’ufficio nazionale che consigliano comportamenti di tutela del volontario e spiegano come contattare l’ufficio ispettivo per intervenire in situazioni di difficoltà.

In accordo tra la presidenza e i rappresentanti si decide di rinviare la discussione sulla gestione dei fondi per il servizio civile all’estero e di continuare su questo filone del dibattito fino alla pausa.

Leonardo Ferrante prova a stilare una sintesi delle riflessioni della giornata, sintetizzando quegli obiettivi che ci si può porre per creare dei processi per sviluppare: cultura di rete e miglioramento delle comunicazioni; empowerment dei volontari, aumentare la forza contrattuale dei volontari, creare reti che aiutino le minoranze, una struttura solidale di sostegno; chiarire quali metodologie possono essere utilizzate al fine di raggiungere questi obiettivi. In questi temi viene riassunta la rivoluzione culturale che il Servizio Civile Nazionale può e deve, a parere dell’assemblea, vivere oggi.

In questi mesi, la rappresentanza ha raggiunto un traguardo importantissimo avendo a disposizione un indirizzo e-mail certificato (rappresentanza@serviziocivile.it), attraverso il quale i rappresentanti nazionali acquistano credibilità con le redazioni giornalistiche nazionali, oltre ad offrire ai volontari un indirizzo per segnalare problematiche che verranno poi smistate alle varie delegazioni. 

Alle ore 19.30 il Presidente dichiara sospesa l’Assemblea.

Alle ore 21.30 si riaprono i lavori, affrontando la tematica: “formazione sui metodi per costruire un’associazione di volontari ed ex volontari in Servizio Civile” con l’intervento di Mariangela Coniglio, Rappresentante dei volontari della regione Piemonte.

Mariangela porta all’Assemblea la sua esperienza in questo campo e consiglia i Rappresentanti circa le possibili azioni da intraprendere per la creazione di un’associazione con lo scopo di promuovere il servizio civile, aggregando persone che hanno già svolto il servizio o devono ancora svolgerlo. Prosegue spiegando all’assemblea le possibili forme giuridiche attraverso cui si possono creare questo tipo di associazioni, come sviluppare le attività dell’associazione e reperire fondi e finanziamenti.  La proposta che viene discussa dall’assemblea  è quella di creare associazioni con questi scopi in ogni regione, che lavorino in sinergia fra loro.  Vengono esposti pro e contro delle varie forme associative e si dibatte circa le opportunità che queste forme associative possono offrire in rapporto alle differenti realtà locali.

Queste alcune delle proposte e osservazioni da parte dei rappresentanti:

  • Roberto Passaro (Puglia): propone l’istituzione di uno statuto comune a livello nazionale a cui le varie associazioni locali possano affiliarsi.
  • Luisa Zedda (Sardegna): solleva perplessità circa la natura del progetto: deve essere un progetto unitario che si rivolge al territorio o al contrario deve essere un progetto che parta da realtà locali che poi possano mettersi in relazione e confronto fra loro a livello nazionale.
  • Manfredi Sanfilippo (Nazionale): sottopone le difficoltà cui si andrebbe incontro nella creazione di un corpus unitario a livello nazionale, difficoltà di gestione, comunicazione e organizzazione.

Si succedono interventi su questo tema, il Presidente invita allora a prendere atto delle riflessioni fatte e delle proposte emerse e di continuare successivamente il dibattito, in modo da sviluppare un’idea che sia chiara e unitaria, e che soddisfi le idee di tutti i rappresentanti.

A conclusione prende la parola Rosario Villano, rappresentante dei volontari della regione Campania, intervenendo al posto di Giuseppina Ascione, ex rappresentante nazionale dei volontari di Servizio Civile e presidente dell’associazione di volontari ed ex volontari “Energia Sociale”, e legge una lettera di Giuseppina ai ragazzi dell’assemblea.

Alle ore 23.30 il Presidente chiude i lavori dell’Assemblea.

Sabato 22 gennaio 2011

Alle ore 9.30 si riaprono i lavori di Assemblea con alcuni esercizi proposti da Leonardo Ferrante per migliorare la cooperazione e l’interazione fra i rappresentanti.

Alle ore 10.00 si apre il dibattito: “Storia dell’obiezione di coscienza, albo obiettori, quali prospettive per il servizio civile?” con l’intervento del Prof. Antonino Drago, Docente di Strategie della Difesa Popolare Nonviolenta al corso di Scienza per la Pace all’Università di Pisa e di Storia e Tecniche della Nonviolenza al corso di Operazioni di Pace dell’Università di Firenze, introdotto da Corrado Castobello (Nazionale).

Dopo un breve excursus storico circa la nascita e lo sviluppo del Servizio Civile, il professore Drago propone all’assemblea alcuni spunti di riflessione circa la forma del Servizio Civile, così come nato dalla legge 64 nel 2001 e in vista delle future modifiche di legge.

- PROBLEMA DELL’IDENTITA’ : La figura del Servizio Civilista dal punto di vista sociale: volontario o professionista?

- PROBLEMA FIGURA GIURIDICA: contratto che fa parte del sommerso ed aggrava il problema dell’identità del volontario.

- PUBBLICO O PRIVATO: Di chi è il Servizio Civile? Dello Stato o degli Enti? E’ lo Stato che compie finalità o sono gli Enti?

- FORMAZIONE VOLONTARI: Non bisogna accontentarsi di quella fatta attualmente; c’è una cultura specifica dell’obiezione di coscienza che deve essere affrontata. Devono essere previsti formatori almeno laureati in Scienze della Pace o simili.

- COME VENGONO SCELTE LE PERSONE CHE FANNO MISISONI CIVILI ALL’ESTERO? L’Unione Europea fa dei corsi di Operatore di Pace che prevedono 150 ore di tirocinio per fare Missioni di Pace all’Estero. Si potrebbe pensare di istituire dei corsi dell’Unione Europea per Operatore di Pace in ogni regione.

Grazie a questi spunti di riflessione introdotti dal Professor Drago l’assemblea prosegue il dibattito, e i rappresentanti approfittano dell’autorevole presenza del Professore per approfondire queste e ulteriori tematiche, chiarire dubbi e rispondere a curiosità.

Infine ci s’interroga su quale futuro sia possibile per Il Servizio Civile e il professor Drago espone alcune delle sue proposte, come tornare alle dichiarazioni di obiezione di coscienza, nell’interesse di concorrere alla difesa della patria con mezzi ed azioni nonviolente. In questo modo lo Stato sarebbe costretto a riconoscere uno stato corrispondete alla sua natura giuridica pubblica e si risolverebbe il conflitto Stato-Regione. Altre proposte riguardano il servizio civile all’estero, vera esperienza di difesa nonviolenta e intervento civile di pace, che potrebbe essere organizzato in collaborazione con l’ufficio italiano dell’ONU; l’istituzione di un bando nazionale per operatori di Pace, formati grazie ai fondi Europei e che possano partecipare in modo trasparente alle selezioni del MAE.

Il Presidente dell’Assemblea interviene a chiusura del dibattito facendo una prima proposta di cui i rappresentanti nazionali possano farsi carico in Consulta Nazionale a nome dell’assemblea: che per i volontari  che prendono servizio sia possibile effettuare una dichiarazione di obiezione di coscienza, per dare maggior senso e forza all’azione del volontario.

Alle ore 11.20 si apre la fase conclusiva dell’assemblea, con l’aiuto di Leonardo Ferrante si cercano di tirare le fila delle riflessioni e dei contenuti affrontati durante l’assemblea per formulare le prossime attività della Rappresentanza in sede di Consulta Nazionale.

S’invita ciascuno dei delegati a scrivere sette valori che secondo loro fondano il Servizio Civile. In gruppi prima da due e via via sempre più numerosi i ragazzi cominciano un interscambio, al fine di trovare un unico elenco comune di valori che rappresentino il Servizio Civile. Si continua l’attività leggendo gli elenchi elaborati dai due gruppi finali:

Gruppo n°1 (ORSI):
- SOLIDARIETA’
- VOLONTARIETA’ (scelta di impegno quotidiano)
- CONDIVISIONE
- NON VIOLENZA
- CITTADINANZA ATTIVA
- PASSIONE 
- PERCORSO (scelta: crescita “ individuale” come singolo e “collettiva” della comunità)

Gruppo n°2 (ELFI):
- SOLIDARIETA’
- LIBERTA’ DI COSCIENZA 
- COLLETTIVITA’
- CRESCITA PERSONALE
- CONFRONTO
- RIVOLUZIONE CULTURALE NON VIOLENTA
- PARTECIPAZIONE

Si lascia dunque spazio ai rappresentanti per dare un contributo finale rispetto tre linee guida:

  • cosa dovrebbero portare i rappresentanti nazionali in Consulta;
  • cosa verrà comunicato dai partecipanti circa i lavori e i contributi dell’assemblea;
  • idee, progetti e proposte varie ed eventuali

A questo punto la delegazione del Lazio, nella persona di Alessio Colacchi, presenta dei documenti che vengono visionati dagli altri delegati contenenti proposte quali ad esempio:

  • La sensibilizzazione e l’informazione sul Servizio Civile,
  • Il rilancio del ruolo dei Rappresentanti Nazionali affinche le loro proposte possano avere più peso in Monsulta;
  • Intensificazione dei controlli;
  • Il ritorno alla contribuzione pensionistica;
  • Porre fine all’autofinanziamento degli Enti, per evitare la nascita di un’altra forma di contratto atipico (CO.CO.SNC)

A questo seguono gli interventi degli altri delegati:

  • Roberto Passaro ( Puglia): rispetto all’autofinanziamento, la possibilità di un Ente di destinare una quota al Servizio Civile. Propone la creazione di un fondo per il Servizio Civile dove poter destinare, ad esempio, il 5‰ .
  • Salvatore Vallariello (Puglia): bisogna inserire dei parametri fissi da rispettare per evitare in qualche modo i continui tagli al Servizio Civile.
  • Davide Manzi (Campania): fondamentale è la definizione dello Status del volontario.
  • Pietro Zanella (Veneto): sviluppo di linee comuni base.
  • Antonio Silvestri (Estero): restare fermi sulla qualità del Servizio Civile. Non svendere la sua qualità!
  • Veronica Sgaravizzi (Umbria): fare qualcosa di più concreto
  • Enrico Sciaccaluga (Liguria): esprime la necessità di portare l’assemblea a delle votazioni da cui fare emergere linee guida comuni e chiare circa le tematiche che sono state affrontate negli ultimi due giorni.
  • Luisa Zedda (Sardegna): suggerisce che i voti devono essere l’espressione della maggioranza.
  • Manfredi Sanfilippo (Nazionale): Punto di partenza: comunicato con proposte per redigere un documento comune, da poter divulgare nelle varie realtà.
  • Silvio Masala: Bisogna trovare delle soluzioni buone per tutti, tenendo conto sia della maggioranza che della minoranza.

A questo punto vengono messe ai voti alcune proposte:

VOTAZIONE N°1 – Passaggio da 30 a 24 ore settimanali:
FAVOREVOLI: 12                                          
CONTRARI: 27                              
ASTENUTI: 2

L’Assemblea esprime parere contrario.

VOTAZIONE N°2 –  Abbassamento delle ore con diminuzione rimborso spese
FAVOREVOLI: //                                            
CONTRARI: 41                              
ASTENUTI: //

L’Assemblea esprime parere contrario.

VOTAZIONE N°3 – Passaggio da 12 a 9 mesi per favorire il turnover dei volontari
FAVOREVOLI: 1                                            
CONTRARI: 40                              
ASTENUTI: //

L’assemblea esprime parere contrario.

VOTAZIONE N° 4 – Taglio Vitto e Alloggio agli Enti
FAVOREVOLI: 9                                            
CONTRARI: 30                              
ASTENUTI: 2

L’Assemblea esprime parere contrario

VOTAZIONE N°5 – Riduzione del monte ore senza riduzione del rimborso (visto che in passato l’aumento del monte ore non aveva portato ad un aumento del rimborso)
FAVOREVOLI: 30                                          
CONTRARI: 2                                
ASTENUTI: 9

L’assemblea esprime parere favorevole.

VOTAZIONE N° 6 – Inserimento della Possibilità di chiedere ad inizio servizio lo Status di Obiettore
FAVOREVOLI: 39                                          
CONTRARI: //                                
ASTENUTI: 2

L’assemblea esprime parere favorevole.

Alle ore 14.00 l’Assemblea viene chiusa.

 

 

 




Allegati:

- X ASSEMBLEA DELEGATI REGIONALI - DOCUMENTO FINALE (.pdf)
Data ultimo aggiornamento: 07/07/2014
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