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D.M. 27 dicembre 2007 recante la costituzione del Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta

IL MINISTRO DELLA SOLIDARIETA' SOCIALE

VISTA la legge 8 luglio 1998, n. 230, recante "Nuove norme in materia di obiezione di coscienza", ed in particolare l'articolo 8, comma 2, lettera e) che prevede la predisposizione da parte dell'Ufficio nazionale per il servizio civile, d'intesa con il Dipartimento per la protezione civile, di forme di ricerca e di sperimentazione di difesa civile non armata e nonviolenta;

VISTA la legge 6 marzo 2001, n. 64, recante "Istituzione del servizio civile nazionale";

VISTO il decreto legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, e in particolare l'articolo 1, comma 6, con il quale è stato istituito il Ministero della solidarietà sociale, cui sono state trasferite le funzioni e le competenze in materia di servizio civile nazionale, previste dalla legge 8 luglio 1998, n. 230, legge 6 marzo 2001, n. 64, e dal decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77;

VISTO il decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e in particolare l'articolo 29 concernente il contenimento della spesa per commissioni, comitati ed altri organismi;

VISTO l'articolo 18, comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, con il quale è stato disposto il divieto per le pubbliche amministrazioni di istituire comitati, commissioni, consigli ed altri organismi collegiali, ad eccezione di quelli a carattere tecnico e ad elevata specializzazione indispensabili per la realizzazione di obiettivi istituzionali non perseguibili attraverso l'utilizzazione del proprio personale;

CONSIDERATA la necessità da parte dell'Ufficio nazionale per il servizio civile, di definire e predisporre, d'intesa con il Dipartimento per la protezione civile, forme di ricerca e di sperimentazione di difesa civile non armata e nonviolenta;

CONSIDERATO che il perseguimento di questo importante obiettivo richiede necessariamente il coinvolgimento di altri soggetti pubblici e privati, che assicurino le specifiche competenze professionali e il supporto tecnico indispensabile per la individuazione di forme di ricerca e di sperimentazione di difesa civile non armata e nonviolenta, da articolare in molteplici interventi di natura diversa;

RITENUTO necessario assicurare la collaborazione delle amministrazioni interessate, delle Regioni e Province Autonome e dei soggetti pubblici e privati coinvolti, stabilendo procedure che garantiscano l'apporto di conoscenze e di elaborazione che ciascuno di tali soggetti è in grado di fornire;

RAVVISATA quindi la necessità di costituire un organismo di carattere tecnico ad elevata specializzazione nella materia concernente l'obiettivo indicato, quale organismo di coordinamento tra le amministrazioni interessate e di raccordo con gli altri soggetti privati individuati per le specifiche professionalità;

TENUTO CONTO del contenimento della spesa complessiva per detti organismi collegiali e dei criteri individuati dall'articolo 29 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;

VISTE le note di designazione pervenute dalle Amministrazioni coinvolte e i curricula degli esperti;


DECRETA

Art. 1.
(Istituzione del Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta)

1. E' istituito il Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta, di seguito denominato "Comitato", con funzioni di consulenza e di proposta a supporto della definizione delle linee strategiche e di indirizzo per la predisposizione da parte dell'Ufficio nazionale per il servizio civile di forme di ricerca e di sperimentazione di difesa civile non armata e nonviolenta.


Art.2.
(Compiti e poteri del Comitato)

1. Al Comitato sono demandati i seguenti compiti:

a) procedere alla ricognizione delle esperienze più significative in materia di difesa civile non armata e nonviolenta in ambito nazionale, europeo ed internazionale;

b) raccogliere le istanze e le proposte provenienti da tutti i soggetti interessati alla realizzazione di forme di ricerca e sperimentazione in detta materia;

c) proporre le opportune misure di coordinamento e promuovere iniziative per la migliore attuazione dell'articolo 8, comma 2, lettera e) della legge 8 luglio 1998, n. 230;

d) elaborare analisi, predisporre rapporti, promuovere iniziative di confronto e ricerca al fine della individuazione di indirizzi e strategie in materia di difesa civile non armata e nonviolenta;

e) individuare criteri e modalità atte a favorire la presentazione di progetti di servizio civile nazionale finalizzati all'attuazione di esperienze di difesa civile non armata e nonviolenta.

2. Per l'espletamento di detti compiti, il Comitato può:

a) invitare ai lavori, senza oneri economici per l'amministrazione, rappresentanti di organismi pubblici e privati operanti nel settore di interesse nonché esperti nelle materie in trattazione secondo l'ordine del giorno, onde consentire la loro audizione;

b) reperire la documentazione in possesso dei soggetti pubblici e privati rilevanti ai fini del perseguimento del fine istituzionale, nel rispetto dei limiti e delle condizioni di legge;

c) predisporre attività formative in materia;

d) avvalersi di un apposito spazio sul sito web del servizio civile per raccogliere segnalazioni, esperienze, nonché apporti in termini di idee da valutare.


Art. 3.
(Composizione del Comitato)

1. Il Comitato è composto da:

a) Maurizio D'Amore  - Dipartimento per la protezione civile

b) Giacomo Sanfelice di Monteforte - Ministero degli affari esteri

c) Luigi Armogida - Ministero dell'interno

d) Giovanni Domenico Pintus - Ministero della difesa

e) Angelo Bergamaschi - Regioni e Province Autonome

f) Luca Pacini - A.N.C.I.

g) Paolo Bandiera - esperto

h) Maria Carla Biavati - esperto

i) Giorgio Bonini - esperto

l) Angelo Cavagna - esperto

m) Pierluigi Consorti - esperto

n) Sergio Giusti - esperto

o) Giovanni Grandi - esperto

p) Massimo Paolicelli - esperto

q) Giovanni Salio - esperto

r) Massimo Valpiana - esperto


2. I componenti di cui alle lettere a), b), c) e d) possono essere rispettivamente sostituiti ai lavori del Comitato dai seguenti rappresentanti designati dalle Amministrazioni centrali coinvolte:

- Giovanni Bastianini - Dipartimento per la protezione civile

- Leonardo Bencini - Ministero degli affari esteri

- Enza Leone - Ministero dell'interno

- Giovanni Marchese - Ministero della difesa

- Lorenzo Gajani Billi - Ministero della difesa

3. Ai componenti del Comitato non spettano compensi in relazione all'incarico conferito con il presente decreto.

4. Il Comitato esercita le proprie funzioni fino al 31 dicembre 2008. Al termine della scadenza del mandato il Comitato presenta al Ministro una relazione sull'attività svolta e sui risultati conseguiti.


Art. 4.
(Funzionamento)

1. Il Comitato, alla prima riunione, provvede ad individuare le regole per la propria organizzazione interna e le modalità di funzionamento, nonché alla nomina del Presidente e del vice Presidente.

2. Il Comitato predispone un programma di lavoro da sottoporre all'esame dell'Ufficio nazionale per il servizio civile e riferisce costantemente al Direttore dell'Ufficio medesimo sull'andamento delle attività svolte.

3. Per un più efficiente conseguimento degli obiettivi assegnati l'attività del Comitato può essere articolata in diversi gruppi di lavoro in relazione a distinti ambiti di intervento.

4. Le funzioni di segreteria tecnica sono coordinate e svolte dal personale messo a disposizione dall'Ufficio nazionale per il servizio civile.



Il presente decreto è trasmesso, per gli adempimenti di competenza, all'Ufficio di bilancio e ragioneria del Ministero del lavoro e della previdenza sociale.


Roma, 27 dicembre 2007

F.to IL MINISTRO
Paolo Ferrero




Allegati:

- decreto 27 dicembre 2007.pdf
Data ultimo aggiornamento: 30/10/2014
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