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Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 novembre 1999: "Nomina della Consulta Nazionale per il servizio civile"

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

 

Vista la legge 23 agosto 1988, n.400;

Vista la legge 8 luglio 1998, n.230, recante "Nuove norme in materia di obiezione di coscienza";

Visto l'art. 10 della citata legge n. 230/1998 che prevede l'istituzione, presso l'Ufficio nazionale per il servizio civile, della Consulta nazionale per il servizio civile;

Visto in particolare, il comma 3 del citato art. 10 che prevede la presenza, tra i componenti della predetta Consulta, anche di due rappresentanti scelti nelle Amministrazioni dello Stato coinvolte;

Considerato che il Ministro per i beni e le attività culturali e l'Ufficio del Ministro per la solidarietà sociale sono, allo stato, due amministrazioni particolarmente impegnate in coerenza con le nuove prospettive indicate nella richiamata legge n.230/1998;

Viste le note pervenute dalle Amministrazioni e dagli enti e associazioni competenti ad effettuare le designazioni dei rappresentanti nell'ambito della citata Consulta,

DECRETA

Articolo 1

1. E' istituita la Consulta Nazionale per il Servizio Civile (di seguito nominata Consulta) che è così composta:

dott.ssa Patrizia Cologgi - responsabile del Servizio volontariato dell'Ufficio affari generali, documentazione e volontariato del Dipartimento della protezione civile;

ing. Gregorio Agresta - dirigente dell'Ispettorato per l'organizzazione centrale e periferica della direzione generale della protezione civile e dei servizi antincendi del Ministero dell'Interno;

don Antonio Cecconi - vice direttore vicario della Caritas Italiana;

dott. Licio Palazzini - rappresentante Arci;

dott.ssa Cristina Nespoli - rappresentante Federsolidarietà;

dott. Gilberto Maschietto - esperto ANCI per il servizio civile;

dott. Diego Cipriani - presidente della Consulta Nazionale Enti per il servizio civile;

dott. Michelangelo Chiurchiù - presidente del Coordinamento Enti servizio civile;

dott. Roberto Minervino - componente della Segreteria nazionale della Lega obiettori di coscienza;

dott. Luigi De Cesaris - componente della Segreteria nazionale della Lega obiettori di coscienza;

dott. Massimo Paolicelli - portavoce nazionale della associazione obiettori nonviolenti;

dott. Enrico Maria Borrelli - rappresentante della Associazione obiettori nonviolenti;

dott. Pierfrancesco Majorino - esperto del Ministro per la solidarietà sociale;

dott.ssa Rosa Aronica - dirigente in servizio presso la Direzione per gli affari generali amministrativi e del personale del Ministero per i beni e le attività culturali.

2. La Consulta esercita le attribuzioni previste dalla legge 8 luglio 1998 n° 230.

 

Articolo 2

1. I componenti della Consulta rimangono in carica tre anni. Il presidente ed il vice presidente sono eletti a maggioranza dei due terzi dei componenti, ovvero, in seconda votazione, dalla maggioranza dei componenti. In caso di assenza o di impedimento le funzioni del presidente sono svolte dal vice presidente.

2. La Consulta esprime i pareri e le proposte all'ordine del giorno a maggiornza dei componenti intervenuti. Le sedute sono valide se vi partecipa almeno la maggioranza dei componenti nonchè il presidente o il vice presidente. I componenti assenti senza valida giustificazione per più di tre sedute consecutive sono dichiarati decaduti.

3. Nei verbali delle sedute della Consulta sono indicate anche le valutazioni espresse dai componenti dissenzienti.

4. In caso di decadenza o rinuncia da parte di uno dei componenti della Consulta, il Presidente del Consiglio dei Ministri provvede con proprio decreto alla sua sostituzione. Il sostituto permane in carica fino alla scadenza del mandato degli altri componenti. 

Articolo 3

1. Su richiesta motivata da almeno quattro componenti della Consulta, il presidente può invitare ai lavori, senza oneri economici per l'amministrazione, esperti nelle materie in trattazione secondo l'ordine del,giorno, onde consentire la loro audizione. Possono, altresì, essere sentiti rappresentanti delle amministrazioni nazionali e/o locali e deli enti convenzionati che non hanno un loro rappresentante in seno alla Consulta.

 

Articolo 4

1. Ai componenti della Consulta è corrisposto il trattamento economico di missione previsto dalla normativa vigente per i dirigenti di seconda fascia della Stato. A tal fine, gli estranei all'amministrazione statale sono equiparati a dirigente di seconda fascia. Gli oneri derivanti dall'applicazione del presente decreto gravano sugli stanziamenti determinati a valere sul Fondo nazionale per il servizio civile degli obiettori di coscienza istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Roma, 26 novembre 1999

 

 

 

 




Allegati:

- DPCM 26-11-1999.pdf
Data ultimo aggiornamento: 30/10/2014
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