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Comunicato 31 marzo 2010
(31/03/2010)

COMUNICATO

Il 31 marzo scorso si è riunito il Comitato DCNAN costituito con DPCM del 19.1.2010 per discutere, fra l'altro, una prima programmazione delle sue attività. Il Comitato, considerata anche la disponibilità economica già stanziata a tal proposito nel bilancio dell'UNSC per il corrente anno, ha quindi deliberato di proporre all'UNSC di disporre per quanto di competenza in relazione alle seguenti attività:

a) secondo quanto previsto dall'art. 1 del citato DPCM, provvedere all'emanazione di un bando per progetti sperimentali di DCNAN all'estero, secondo le linee guida già predisposte nel passato dal Comitato e considerate unanimemente ancora attuali; considerate le possibili criticità pratiche connesse all'attuazione di questa attività, il Comitato ha costituito un gruppo di lavoro ad hoc per garantire un costante e veloce collegamento con l'Ufficio;

b) in relazione a quanto previsto dall'art. 2 del citato DPCM (precisamente: «procedere alla ricognizione delle forme più significative di Dcnan in ambito nazionale, europeo ed internazionale»), di affidare ad un soggetto esterno dotato di adeguate capacità il compito di realizzare tale mappatura, in modo che sia completata entro la fine di marzo 2011;

c) tenuto conto della necessità di proporre misure di coordinamento fra i vari soggetti interessati alla DCNAN per una migliore attuazione di quanto previsto dall'art. 8 della legge 230/1998, ottenuta piena disponibilità dai componenti del Comitato rappresentanti di soggetti istituzionali, di promuovere momenti di confronto ed approfondimento connessi al conseguimento di questo scopo, con l'ausilio del Comitato stesso dell'UNSC, degli enti accreditati, con specifico riferimento da un lato alla declinazione del concetto di "difesa civile", "difesa civile della Patria", "difesa civile non armata e nonviolenta" e, dall'altro lato, alle esigenze di sicurezza nell'ambito di missioni di pace all'estero (allo scopo è stato costituito un apposito gruppo di lavoro);

d) di verificare la possibilità di partecipazione degli stranieri al Servizio civile nazionale, sia in Italia sia all'estero, considerando in particolare le esperienze già adottate in progetti di servizio civile regionale, e con particolare riferimento alla possibilità di coinvolgere italiani all'estero, anche avviando specifiche ipotesi di sperimentazione;

e) di coinvolgere adeguatamente le competenze presenti nel Comitato sia in relazione alla definizione della nuova legge sul Servizio civile nazionale in discussione alla Camera, sia in relazione alla definizione delle nuove linee guida per la formazione generale dei servizio civilisti (anche per questa seconda necessità si è costituito un gruppo di lavoro ad hoc);

f) sentita l'esigenza di promuovere una maggiore uniformità legislativa a livello europeo in tema di servizio civile, in modo tale da rendere l'esperienza italiana un modello ripetibile a partire dalla sua unicità di "forma di difesa non armata della Patria", di predisporre un'attività di ricognizione della legislazione dei diversi Paesi dell'Unione, con particolare riferimento alla possibilità di avviare "Corpi civili di pace" secondo le note risoluzioni già approvate dal Parlamento europeo;

g) sentita l'esigenza di maggiormente collegare il servizio civile nazionale italiano alle altre esperienze di costruzione della pace esistenti in Europa e nell'area mediterranea, ascoltata la proposta illustrata dall'arch. Capasso, Presidente della Fondazione Mediterraneo di Napoli, volta a realizzare un primo Forum Euromediterraneo sul tema "Il servizio civile per la pace" da tenersi a Napoli nell'ottobre 2010, il Comitato ha accordato il proprio patrocinio gratuito relativo alla realizzazione del Forum, pregando l'UNSC di verificare a sua volta l'opportunità di concedere analogo patrocinio;

h) ascoltata infine la comunicazione svolta dal Prof. Grimaldo Duràn, responsabile dell'Observatorio responsabilidad social universitaria dell'Università cattolica della Colombia, il Comitato ha proposto all'Unsc di valutare opportune ipotesi di approfondimento del tema sia con riferimento alle connessioni fra servizio civile nazionale e responsabilità sociale, sia con riferimento alla opportunità di costituire reti universitarie di sviluppo del servizio civile come momento educativo.

Il Comitato, secondo quanto previsto dal suo Regolamento, continuerà a precisare la programmazione delle sue attività negli incontri successivi.

Roma, il 6 aprile 2010.

Allegati

Data ultimo aggiornamento: 17/04/2018
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