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Testi per l'approfondimento

Non sono mancati tentativi di scrivere una storia dell'obiezione di coscienza in Italia, anche se c'è ancora bisogno di una vera e propria ricostruzione completa che tenga conto dei molteplici aspetti e delle varie "anime". La maggior parte dei testi è reperibile ormai solo in biblioteca. Quella che segue è una selezione di testi.

Sul dibattito svoltosi nell'Assemblea Costituente in occasione dell'approvazione dell'art. 52, oltre a rinviare agli atti parlamentari (reperibili ora anche sul sito web dell'Archivio storico della Camera dei Deputati), ci si può riferire a E. Bettinelli, Commento all'art. 52 Costituzione, in AAVV, Commentario della Costituzione,a cura di G.Branca, Rapporti politici, Tomo I, Zanichelli e "Il Foro Italiano", Bologna-Roma 1992, p.70ss. Vasta, ovviamente, è la serie di commenti a tale articolo, soprattutto pubblicati in riviste giuridiche. Qui si rinvia solo ad alcuni saggi esplicitamente concepiti in riferimento all'obiezione di coscienza al servizio militare. Oltre al fondamentale Rodolfo VendittiL'obiezione di coscienza al servizio militare. Terza edizione aggiornata secondo la legge n. 230/98. Giuffrè, Milano 1999, 203 p. si rinvia a Unioni lombarde dei giuristi cattolici italiani, Realtà e prospettive dell'obiezione di coscienza. I conflitti degli ordinamenti. Giuffrè, Milano 1992, 452 p. nel quale vari contributi si riferiscono all'obiezione al militare sotto il profilo giuridico e costituzionale. Sullo stesso argomento, si vedano anche: Roberto Romboli, Il servizio civile alla luce dei principi costituzionali in Le prospettive del servizio civile in Italia: dalla legge n. 64/2001 ai decreti attuativi. A cura di Emanuele Rossi e Francesco Dal Canto. Fondazione Zancan, Padova 2002, p.27-40;Antonio Papisca, Un'educazione civica senza frontiere, "Testimonianze"maggio-giugno 2000, p.79-82Pierluigi Consorti, A proposito di fondamenti costituzionali, "Testimonianze" maggio-giugno 2000, p.83-89. Di quest'ultimo, si veda anche Dal ‘vecchio' al ‘nuovo'servizio civile: profili giuridici inSenza armi per la pace. Profili e prospettive del ‘nuovo' servizio civile. A cura di Pierluigi Consorti. Edizioni Plus-Università di Pisa, Pisa 2003, pp.41-72.

Infine, si rinvia alla lettura degli atti parlamentari relativi all'iter della legge 8 luglio 1998 n. 230 "Nuove norme in materia di obiezione di coscienza", in particolare ai resoconti dei lavori dell'Aula della Camera (seconda lettura) e del Senato (terza lettura) e agli ordini del giorno approvati (tutti disponibili anche sui siti web della Camera del Senato).

Tra i primi a scrivere in Italia di obiezione di coscienza fu Aldo Capitini, uno dei "padri"della nonviolenza italiana. Dopo articoli e saggi pubblicati per una decina d'anni, pubblicò L'obbiezione di coscienza in Italia, Lacaita, Manduria 1959, p.78

Sergio Albesano, Storia dell'obiezione di coscienza in Italia. Editrice Santi Quaranta, Treviso 1993, 195 p.  Il primo capitolo descrive i lavori della Costituente che portarono all'approvazione dell'art. 52. Il successivo capitolo è dedicato alla vicenda di Pietro Pinna. I capitoli 3 e 4 narrano le vicende degli anni '50 e '60. Un intero capitolo, il quinto, è dedicato ai Testimoni di Geova. Gli ultimi due parlano del "dopo 772"fino al novembre 1993. Nelle vicende parlamentari descritte manca un racconto esteso dell'iter che portò all'approvazione della "legge Marcora", così come manca una ricostruzione sul ruolo dei cattolici nel movimento per l'obiezione di coscienza e su quello degli enti e delle associazioni.

Una breve storia è contenuta nel capitolo relativo all'Italia in Giorgio Giannini, L'obiezione di coscienza al servizio militare. Saggio storico-giuridico. Prefazione di E.Balducci. Edizioni Dehoniane, Napoli 1987, 383 p. Oltre a una panoramica della tutela giuridica dell'obiezione a livello internazionale, con particolare riferimento all'Europa, il volume offre notizie sulla situazione dell'obiezione di coscienza e del servizio civile in molti paesi esteri (ovviamente non aggiornata).

Nella sua voluminosa Storia del servizio militare in ItaliaVirgilio Ilari dedica il secondo tomo del quinto volume, La difesa della patria (1945-1991), a Servizio militare e servizio civile. Legislazione e statistiche. Centro Militare di Studi Strategici-Rivista Militare, Roma 1992, 560 p. Le ultime cento pagine del testo parlano, spesso con forti accenni critici, del fenomeno dell'obiezione di coscienza e della questione del riconoscimento giuridico dalla Costituente alla legge del 1972, dei successivi provvedimenti normativi e dell'organizzazione del servizio civile, fino alla bocciatura della nuova legge da parte di Cossiga nel 1992.

Un altro esempio dell'attenzione prestata dagli ambienti scientifici militari al tema dell'obiezione è dato dal rapporto di ricerca contenuto in Paolo Bellucci,L'obiezione di coscienza al servizio militare in Italia. Centro Militare di Studi Strategici-Rivista Militare, Roma 1991, 131 p. Nel testo si analizzano, tra gli altri, l'evoluzione normativa e regolamentare e gli aspetti quantitativi, almeno fino al 1990, relativi agli obiettori, al loro impiego e agli enti.

In Diego Cipriani, In difesa della Patria. Quasi una storia dell'obiezione di coscienza in Italia. Edizioni la meridiana, Molfetta 1999, 117 p. sono raccolti più di una ventina di articoli dell'autore apparsi lungo tutto l'arco degli anni '90 e attraverso i quali sono raccontati gli episodi più rilevanti della storia, soprattutto giuridico-parlamentare, dell'obiezione di coscienza e del servizio civile. In appendice un'utile cronologia dal 295 d.C. al dicembre 1998.

Sotto il titolo Obiezione di coscienza. Servizio all'uomo. 30 anni di obiezione di coscienza in Italia e 25 anni di servizio civile in Caritas sono stati pubblicati due distinti volumi della Caritas Italiana. Il primo (Roma 2002, 48 p. con illustrazioni) raccoglie testi, documenti e statistiche per lo più legate all'attività della Caritas Italiana e della Chiesa italiana a partire dal 1972, con una ricca cronologia anno per anno. Il secondo volume (EGA, Torino 2003, 125 p.) raccoglie gli atti di un omonimo convegno organizzato nel 2002 all'interno del quale si segnala la relazione di Andrea Riccardi su 30 anni di obiezione nella storia italiana e quella di Rodolfo Venditti sull'evoluzione giuridica del fenomeno.

Sempre della Caritas Italiana, si segnala Voci sull'obiezione. Interviste ai protagonisti. A cura di A.Chiara, D.Cipriani, L.Liverani. La meridiana, Molfetta 2004, 179 p. Si tratta di una raccolta di 40 interviste ad altrettanti personaggi della vita politica, sociale, ecclesiale italiana che "hanno fatto"la storia dell'obiezione di coscienza in Italia.

Del già citato Rodolfo Venditti L'obiezione di coscienza al servizio militare. Terza edizione aggiornata secondo la legge n. 230/98. Giuffrè, Milano 1999, 203 p. si segnala il II capitolo dedicato a una breve storia dell'obiezione di coscienza attraverso i secoli, mentre il successivo al lungo cammino dell'obiezione al servizio militare in Italia

In La mia obbiezione di coscienza (scritti 1950-1993). Edizioni del Movimento Nonviolento, Verona 1994, 80 p. sono raccolti alcuni testi di Pietro Pinna, che viene comunemente definito il "primo" obiettore di coscienza nel nostro Paese. Le prime quaranta pagine contengono il diario di Pinna scritto nel 1950.

Tra la documentazione relativa a singoli obiettori, c'è quella relativa al caso di Alberto Trevisan che nel 1970 rifiuta il servizio militare e che viene condannato. La sua vicenda è raccontata, con ricca documentazione, in Gruppo Antimilitarista Padovano, Processo all'obiettore. Lanterna, Genova 1971, 176 p. e, dallo stesso Alberto Trevisan in Ho spezzato il mio fucile. EDB, Bologna 2005, 144 p.

In Fabrizio Fabbrini, Tu non ucciderai. I cattolici e l'obiezione di coscienza in Italia. Prefazione di Giorgio La Pira. Cultura editrice, Firenze 1966, XXIX-333 p. vengono puntualmente ricostruite le vicende che, per la prima volta nel nostro Paese, videro il dibattito sull'obiezione di coscienza aprirsi anche in casa cattolica. Si parla ovviamente di La Pira, Gozzini, Balducci e Milani. L'autore, altro personaggio di spicco del movimento cattolico a favore dell'obiezione di coscienza e assistente di La Pira, fu condannato per il reato di rifiuto del servizio militare poco prima di scrivere questo libro.

Sul caso di don Milani, il priore di Barbiana che a metà degli anni '60 prese le difese degli obiettori di coscienza e finì sotto processo, molto è stato scritto. Si rinvia al fondamentale Neera Fallaci, Vita del prete Lorenzo Milani. Dalla parte dell'ultimo. Prefazione di David Maria Turoldo. Rizzoli, Milano 1993 (1 ed. 1974), 620 p. e ai documenti del processo, a partire dall'ordine del giorno dei cappellani militari della Toscana, raccolti in L'obbedienza non è più una virtù. Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1978, 82 p.

Francesco Bottacin, La Chiesa italiana e l'obiezione di coscienza al servizio militare. Proposta Cristiana, Milano 1997, 151 p. ricostruisce, attraverso l'analisi dei documenti ufficiali e delle iniziative della Caritas Italiana, la posizione della chiesa italiana sull'obiezione di coscienza.

Sam Biesemans, L'obiezione di coscienza in Europa. La meridiana, Molfetta 1994, 117 p. presenta il dibattito sul riconoscimento del diritto all'obiezione di coscienza così come si è sviluppato, a partire dalla seconda guerra mondiale, nelle istituzioni europee, in particolare il Parlamento Europeo.

Una lettura degli avvenimenti negli ultimi anni relativi all'obiezione di coscienza e al servizio civile si può desumere da due distinti tipi di rapporti che vengono stilati annualmente. Si fa riferimento, da un lato, alla Relazione al Parlamento che, come prevede la legge n. 230/98, il Governo presenta sulla organizzazione, sulla gestione e sullo svolgimento del servizio civile (disponibile anche su questo sito) e, dall'altro, al Rapporto sul servizio civile in Italia realizzato dalla CNESC.

Infine, meritano di essere citati almeno un paio di romanzi (da cui sono stati tratti altrettanti film) di giovani autori italiani che raccontano storie di obiettori di coscienza e del loro servizio: Domenico Starnone, Più leggero non basta. Educazione alla diversità di un obiettore di coscienza. Milano, Feltrinelli 1996Giuseppe Culicchia, Tutti giù per terra. Milano, Garzanti 2004.

Data ultimo aggiornamento: 10/07/2014
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