Servizio Civile Nazionale

 
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Alcune date salienti della storia dell'obiezione di coscienza

1947
22 maggio Alla Costituente viene bocciato l'emendamento dei socialisti G.E.Caporali e P.Rossi volto a introdurre nella Costituzione il riconoscimento dell'obiezione di coscienza.

1948
22 settembre Pietro Pinna inizia il servizio militare alla scuola allievi ufficiali di Lecce. Il giorno del giuramento si dichiara obiettore di coscienza.
10 dicembre L'assemblea generale dell'Onu approva la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.

1950
11 febbraio In un articolo su "La civiltà cattolica" il gesuita A.Messineo esprime forte contrarietà all'obiezione di coscienza al servizio militare invocata in nome della fede cattolica e dà ragione ai giudici che hanno condannato Pietro Pinna.

1955
19 aprile Viene pubblicato, anonimo, "Tu non uccidere" di don Primo Mazzolari.
23 dicembre Nel radiomessaggio natalizio, papa Pio XII dichiara "un cittadino cattolico non può appellarsi alla propria coscienza per rifiutar di prestare i servizi e adempiere i doveri fissati per legge".

1957
20 luglio L'on. Lelio Basso e altri sei deputati socialisti presentano una proposta di legge per il riconoscimento dell'obiezione di coscienza.

1961
24 settembre Prima marcia della pace da Perugia ad Assisi organizzata dal Movimento Nonviolento di Aldo Capitini.
18 novembre Il sindaco di Firenze, Giorgio La Pira, organizza la proiezione del film di Autant Lara "Tu ne tueras pas", vietato dalla censura e per questo finirà sotto processo.

1962
13 novembre Giuseppe Gozzini rifiuta di indossare la divisa militare in nome della fede cristiana.

1963
12 gennaio Con una lettera pubblicata da "L'Avvenire d'Italia", don Luigi Stefani, assistente della Gioventù Cattolica fiorentina, sconfessa l'obiezione di coscienza di Gozzini in nome della fede cristiana.
13 gennaio In un'intervista su "Il giornale del mattino" Padre Ernesto Balducci prende le difese di Gozzini "Un cattolico in caso di guerra totale ha, non dico il diritto, ma il dovere di disertare".
13 febbraio "L'Osservatore Romano" scrive: "il cattolico che rifiuta il servizio militare può appellarsi non già all'insegnamento morale ed oggettivo della Chiesa, ma ad interpretazioni soggettive".
15 marzo Il Card. Ottaviani, segretario del Sant'Uffizio, afferma "come può un individuo sottrarsi al suo dovere? Oggi non è concepibile una guerra d'attacco ma soltanto di difesa… ma non si può negare il diritto alla difesa".
11 aprile Papa Giovanni XXIII rende nota l'enciclica "Pacem in terris".
15 ottobre La Corte di Appello di Firenze, rovesciando la sentenza di primo grado, condanna a 8 mesi di carcere P.Balducci per apologia di reato per aver difeso l'obiettore Gozzini.

1965

11 febbraio I Cappellani militari in congedo della Toscana votano un ordine del giorno nel quale "considerano un insulto alla patria e ai suoi caduti la cosiddetta 'obiezione di coscienza' che, estranea al comandamento dell'amore, è espressione di viltà".
6 marzo Il settimanale "Rinascita" pubblica la risposta di don Lorenzo Milani ai cappellani militari della Toscana: la lettera sarà il motivo della denuncia alla magistratura fiorentina da parte di un gruppo di ex-combattenti.
18 ottobre Don Lorenzo Milani, malato, scrive da Barbiana una lettera ai giudici in occasione del processo contro di lui.
7 dicembre Viene promulgata dal Concilio Vaticano II la costituzione "Gaudium et spes" dove si legge, al n. 79, "sembra conforme ad equità che le leggi provvedano umanamente al caso di coloro che, per motivi di coscienza, ricusano l'uso delle armi, mentre tuttavia accettano qualche altra forma di servizio della comunità umana".
22 dicembre "L'Unità", organo del PCI, si schiera a favore dell'obiettore cattolico Fabrizio Fabbrini, in attesa di giudizio per aver rifiutato la divisa dieci giorni prima della fine del servizio militare.

1967
26 gennaio Risoluzione dell'assemblea consultiva del Consiglio d'Europa sull'obiezione di coscienza.
26 marzo Enciclica "Populorum progressio" di Paolo VI. Vi si legge "ci rallegriamo nell'apprendere che in talune nazioni il servizio militare può essere scambiato con un servizio civile, un servizio puro e semplice, e benediciamo tali iniziative e le buone volontà che vi rispondono".

1968
31 dicembre Prima marcia di capodanno di Pax Christi, per il riconoscimento dell'obiezione di coscienza.

1972
15 dicembre Viene promulgata in Italia la legge n. 772 contenente "Norme per il riconoscimento dell'obiezione di coscienza".

1973
21 gennaio Nasce a Roma la Lega Obiettori di Coscienza; nella Presidenza, tra gli altri, E.Balducci, M.Pannella, M.Mellini, G.Ramadori, S.Canestrini, R.Cicciomessere, P.Pinna.

1977
10 giugno Dietro l’impulso ricevuto dal primo Convegno della Chiesa italiana (Roma, novembre 1976), la Caritas Italiana firma la convenzione col Ministero della Difesa per l'impiego di obiettori di coscienza in servizio civile.

1982
12 giugno Si tiene a Roma la Prima Conferenza nazionale sull'obiezione di coscienza, indetta dalla Caritas Italiana in collaborazione con Acli, Agesci, Azione Cattolica, Comunione e Liberazione.

1983
7 febbraio Prima risoluzione del Parlamento Europeo sull'obiezione di coscienza, su proposta dell'on. Macciocchi.

1984
18 febbraio Firmato il nuovo concordato tra l'Italia e la Santa Sede: per i preti si prevede, a richiesta, l'esonero dal servizio militare oppure il servizio civile.

1985
11 aprile Intervenendo al Convegno della Chiesa italiana a Loreto, Papa Giovanni Paolo II afferma "La Chiesa deve essere accanto ai giovani nella loro aspirazione alla pace nella giustizia e nella libertà: tanto a coloro che adempiono con lealtà al dovere di servire la patria, quanto a coloro che, sollevando obiezione di coscienza, scelgono di prestare un servizio civile alternativo".
24 maggio Con la sentenza n. 164, la Corte Costituzionale afferma la pari dignità tra servizio militare e servizio civile da considerare entrambi come forme di difesa della patria.
24 maggio Il Consiglio di Stato decide l'insindacabilità, da parte del Ministero della Difesa, delle motivazioni dei giovani che presentano domanda di obiezione di coscienza al servizio militare.

1987
10 marzo La Commissione per i Diritti Umani dell'Onu riconosce l'obiezione di coscienza al servizio militare come diritto dell'uomo.

1988
2 giugno
 Nasce la Cnesc, Consulta nazionale degli enti di servizio civile.

1989
31 luglio Con la sentenza n. 470, la Corte Costituzionale decide la pari durata (12 mesi) del servizio civile rispetto al servizio militare. La questione è stata sollevata dai casi di 4 obiettori (S.Capuzzo, A.De Filippis, M.Pusceddu e A.Scidà) che si sono autoridotti il servizio civile a 12 mesi.

1992
16 gennaio Il Senato approva definitivamente la nuova legge sull'obiezione di coscienza, che però non verrà mai promulgata dal Capo dello Stato.
17 gennaio Con una conferenza-stampa la Caritas Italiana e la Fondazione Zancan lanciano ufficialmente la proposta di istituire un servizio civile nazionale, della durata di un anno, per tutti i giovani tra i 18 e i 28 anni.
1 febbraio Il Presidente della Repubblica Cossiga non promulga la nuova legge sull'obiezione di coscienza e la rinvia alle Camere.
2 febbraio Il Presidente della Repubblica Cossiga scioglie le Camere.

1995
30 gennaio Udienza preliminare al tribunale di Piacenza per quattro obiettori di coscienza che si sono recati in un campo profughi della ex-Jugoslavia senza l'autorizzazione del Distretto militare.
14 febbraio Nel corso della conversione in legge del decreto sull'utilizzo delle Forze armate al Sud contro la mafia, un gruppo di deputati chiede al Governo con un ordine del giorno "un piano straordinario di utilizzo di tremila obiettori per programmi di prevenzione dalla criminalità organizzata".
16 aprile Viene emanato il nuovo "Catechismo degli adulti" della Cei. Dopo aver sottolineato l'urgenza della promozione della difesa popolare nonviolenta, si afferma "risalta il significato educativo che può avere la scelta degli obiettori di coscienza di testimoniare il valore della non violenza sostituendo il servizio civile a quello militare".

1996
2 maggio La Toscana è la prima regione italiana ad approvare una legge specifica sul servizio civile.

1997
1 gennaio Il servizio di leva viene ridotto da 12 a 10 mesi.
15 giugno Al referendum sulla legge 772/72, si reca a votare il 30% degli aventi diritto, rendendo nulla la consultazione.

1998
16 giugno A larghissima maggioranza il Senato approva in via definitiva la nuova legge sull'obiezione di coscienza.
24 giugno La Commissione della CEI "Giustizia e Pace" pubblica il documento "Educare alla pace" che contiene un intero paragrafo dedicato all’obiezione di coscienza.

2000
4 novembre Pax Christi, Loc e Aon organizzano a Barbiana il “Giubileo degli obiettori”.
14 novembre La legge 331 abolisce la leva obbligatoria e crea, dal 1 gennaio 2007, un esercito di volontari.

2001
6 marzo Promulgata la legge n.64 sul servizio civile nazionale, aperto volontariamente anche alle donne.
20 dicembre Iniziano il servizio civile le prime volontarie ai sensi della legge 64.

2002
5 aprile Emanato il Decreto legislativo per disciplinare il servizio civile nazionale.
7 maggio Parte la prima campagna informativa del governo sul servizio civile.

2003
25 febbraio Presentato un francobollo delle Poste Italiane dedicato al servizio civile.
8 marzo Udienza di Giovanni Paolo II in Vaticano agli operatori del servizio civile.
28-29 novembre Nell’ambito del semestre italiano di presidenza dell’Unione europea, si svolge a Roma la prima Conferenza Europea sul servizio civile.
12 dicembre Presentata la “Carta di impegno etico” del servizio civile nazionale.

2004
18 febbraio Viene costituito il “Comitato di consulenza per la difesa civile non armata e nonviolenta” presso l’Ufficio nazionale per il servizio civile.

2005
1 gennaio Primo giorno dell’Italia “senza la leva obbligatoria”.
25 gennaio Il Presidente della Repubblica Ciampi riceve al Quirinale una delegazione del servizio civile nazionale.
24 giugno Il Consiglio dei ministri decide di anticipare al 1 luglio il congedo di militari e obiettori ancora in servizio.

2007
2 agosto Promulgata la legge n. 130 sulla possibilità di chiedere la revoca dello status di obiettore. 

 

 

Domande di obiezione di coscienza presentate al Ministero della Difesa (anni 1972-2003) 
 

 

Anno Presentate Accolte Respinte Precettazioni effettuate Enti convenzionati Note
1972            
1973 200 99 44      
1974 400 216 3   15  
1975 500 232 4   32  
1976 900 624 4 500 66  
1977 1.100 764 26 512 141  
1978 1.500 1.029 74 683 196  
1979 2.000 1.690 79 950 297  
1980 4.000 2.312 63 1.250 395  
1981 7.000 2.399 160 1.875 540  
1982 6.917 3.853 232 2.023 678  
1983 7.557 11.359 978 6.011 719  
1984 9.093 7.847 803 8.050 923  
1985 7.430 9.033 520 6.306 1.151  
1986 4.282 6.135 548 8.413 1.410  
1987 4.986 4.709 84 8.170 1.538  
1988 5.697 5.979 114 5.188 1.584  
1989 13.746 6.019 112 5.948 1.530  
1990 16.767 13.992 260 9.595 1.528  
1991 18.254 20.100 410 13.869 1.703  
1992 23.490 19.178 489 17.898    
1993 28.910 23.322 302 18.522    
1994 33.339 25.817 288 24.142    
1995 44.342 26.326 220 26.798    
1996 47.824     31.063    
1997 57.284     49.212    
1998 72.169     51.748 + 631 nuove convenzioni
1999 108.371     61.893 + 354 nuove convenzioni
2000 62.524     78.841    
2001 64.059     55.059    
2002 54.882     64.084    
2003 43.224     55.442    

Domande di revoca allo status di obiettore di coscienza presentate all’UNSC (anni 2007 - 2009)

-2007  
dal 6/9/2007, entrata in vigore della L.130, 1.853 domande presentate all'UNSC di cui 1.258 evase.

-2008  su 3.391 domande presentate, 3.189 accolte, 135 respinte, 67 non pertinenti.

-2009  su 3.973 domande presentate, 3.829 accolte, 107 respinte, 37 non pertinenti

Data ultimo aggiornamento: 10/07/2014
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