Servizio Civile Nazionale

 
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MICHELE PINELLI michelepinelli@live.com

Care colleghe e cari colleghi del Servizio Civile Nazionale, sono a presentarvi la mia candidatura a delegato regionale per la Liguria. Mi chiamo Michele Pinelli, ho 21 anni e vivo a Masone, nella Città Metropolitana di Genova e dal 25 settembre 2015 svolgo il mio anno di Servizio Civile presso la Croce Verde Genova Sestri Ponente, pubblica assistenza aderente all'Anpas

Quando sono venuto a conoscenza delle imminenti elezioni per la delegazione regionale, ho fin da subito desiderato saperne di più, prima di iniziare il servizio civile svolgevo servizio di volontariato presso la Croce Rossa Italiana.
Ho preso questa decisione per un motivo molto semplice: perché CI CREDO. Credo nei valori che fin dalla sua nascita animano il Servizio Civile e credo rappresenti una grande possibilità di crescita personale, nonché un modo per rendersi utili e dare, nel nostro piccolo, piena attuazione alla nostra Carta costituzionale e ai valori di solidarietà sociale che ne sono fondamento.

Per questi motivi, vi propongo il mio programma, senza promesse impossibili da mantenere, ma con obiettivi chiari per cui mi impegno a lavorare:

 

1) Rapporti tra volontari ed enti: lo status del volontario in Servizio Civile all’interno dell’ente ospitante è ancora uno dei punti più critici e meno chiari di questa istituzione, perciò non è raro che si verifichino incomprensioni tra volontari ed enti sulle modalità di svolgimento del servizio, sugli orari, sulla conformità ai progetti. Essere disponibile ad analizzare e tentare di risolvere questo genere di criticità deve rappresentare il primo compito di ogni delegato regionale. Inoltre, a mio parere, per prevenire queste spiacevoli situazioni sarebbe utile avere un confronto costante tra i rappresentanti dei volontari e quelli degli enti operanti sul territorio, ad esempio attraverso la periodica convocazione di una Consulta regionale, sul modello di quella nazionale.

 

2) Promozione del Servizio Civile Nazionale: noi che lo stiamo vivendo sappiamo che il Servizio Civile è, pur con le differenze che ogni esperienza porta con sé, una grande opportunità e un formidabile strumento formativo. Purtroppo, però, l’istituzione del SCN, seppur in crescita continua, è ancora poco conosciuta e molti giovani vi approdano quasi per caso, rendendosi conto solo strada facendo delle potenzialità di questa esperienza. Un altro compito fondamentale di un delegato regionale è senza dubbio quello di far conoscere questa realtà e fare in modo che sempre più giovani scelgano consapevolmente di dedicare un anno della loro vita a questa esperienza.

 

3) Favorire un avvicinamento tra delegati regionali e volontari: una delle difficoltà dei delegati regionali è quella di mettersi in contatto con i volontari e di farsi conoscere. Affinché il lavoro della delegazione possa essere efficace ed efficiente, il contatto diretto tra rappresentanti e rappresentati è fondamentale e non può essere “mediato” dagli enti ospitanti. Per porre rimedio a questo problema, una prima, semplice soluzione è certamente quella di permettere che i delegati abbiano accesso agli indirizzi e-mail dei volontari in servizio (e viceversa), così da facilitare la comunicazione e ottimizzare il lavoro dei delegati stessi, allargando un po’ la prospettiva; secondariamente, sarebbe bello creare un “Coordinamento Regionale” formato da tutti i volontari che sono interessati a condividere le proprie esperienze e a confrontarsi con i propri colleghi sui temi del SCN.5a) “Spendibilità” Servizio Civile: il primo canale è il riconoscimento dell’anno di servizio in termini di curriculum vitae, di accesso ai concorsi pubblici nonché di crediti formativi universitari (riconoscimento che ad oggi non è uniforme).


4) Da “fare” ad “essere”: 
si deve passare da “fare il Servizio Civile” a “essere un Servizio Civilista”. Può sembrare una semplice questione semantica, ma non lo è, anzi, attraverso questa presa di coscienza, che spetta prima di tutto a noi volontari, passa una buona parte del futuro di questa istituzione. Un piccolo passo in questa direzione può essere l’applicazione di un simbolo(parlare di una vera e propria divisa mi parrebbe esagerato) che permetta di riconoscere il volontario in servizio, contribuendo a formare un senso di appartenenza alla categoria che oggi non esiste.

 

5) Vigilare sulle proposte di legge che riguardano il SCN: come detto in precedenza, si tratta della “riforma del III settore” e della creazione del “Dipartimento della Difesa Civile”; il compito dei delegati è diverso nell’uno e nell’altro caso, viaggiando le due proposte di legge su due strade molto diverse:

Mi metto a disposizione con i miei mezzi, le mie competenze, ma soprattutto con il mio impegno per cercare, di lasciare il Servizio Civile Nazionale un po’ migliore di come l’ho trovato. Spero me ne darete l’opportunità!

Mi rendo disponibile per chiarire eventuali dubbi o per suggerimenti di qualunque tipo, i quali sono sempre ben accetti, lasciandovi la mia mail: michelepinelli@live.com

Masone 15/02/2016

 

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