Servizio Civile Nazionale

 
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GIULIA MERCADANTE giulia.tornatras@hotmail.it

Care colleghe e cari colleghi del Servizio Civile Nazionale, mi chiamo Giulia Mercadante e ho deciso di presentare la mia candidatura a delegato regionale per La Liguria. Sono nata a Genova, ma vivo alla Spezia, ho 26 anni e sono laureata in Linguistica Teorica e Applicata all’Università di Pisa. Da settembre 2015 svolgo il mio anno di Servizio Civile presso la Caritas della Spezia in un progetto che si occupa di curare la formazione, l'educazione e la cultura dei bambini nelle periferie cittadine.
Durante gli anni di Università sono stata per quattro anni rappresentante degli studenti nei consigli di corso e di dipartimento, nonché nel Consiglio degli studenti dell'Ateneo.
Questa mia sensibilità verso la tutela dei diritti e la conoscenza dell'importanza di una mediazione tra Enti ed amministrazioni e le esigenze di lavoratori, studenti, o volontari come nel nostro caso, mi ha spinto a mettere al vostro servizio l'esperienza nelle relazioni sindacali e nell'elaborazione politica maturata durante mio percorso. Vi propongo pertanto un programma con obiettivi che reputo concreti e realizzabili, con la speranza che sia da largamente condiviso e solleciti la maggioranza di voi alla partecipazione, anche attiva, con nuove proposte e suggerimenti.

1. Obiettivo primario dei delegati e dei rappresentanti deve essere la cura dei rapporti che intercorrono tra volontari ed Enti, la mediazione dei conflitti e la tutela dei diritti dei volontari. Lo status di volontario, non essendo considerato un vero e proprio rapporto lavorativo, ma generando comunque obblighi reciproci tra volontario ed ente, può dare origine ad incomprensioni, se non a delle vere e proprie situazioni conflittuali all'interno dell'ente ospitante. Il compito del delegato regionale dovrebbe essere quello di promuovere momenti di confronto, nonché la risoluzione di eventuali problematiche legate alla burocrazia, orari e permessi, attività e di garantire la corrispondenza di queste ultime agli obiettivi e alle caratteristiche del progetto al quale si é aderito.

2. Miglioramento delle condizioni materiali del nostro servizio. Una particolare attenzione si dovrebbe riservare alla questione assicurativa e alle procedure sanitarie propedeutiche. In questo senso si dovrebbe collaborare con la Regione, affinché essa metta a disposizione dei volontari delle convenzioni e dei servizi dedicati. Il SCN é rivolto a persone giovani e si caratterizza, oltre che come esperienza di cittadinanza attiva e di «difesa» non armata del Paese, come un periodo di formazione dell'individuo e della sua sensibilità sociale. Sarebbe quindi utile far sì che ci sia data la possibilità di usufruire di permessi di studio, in modo tale da rendere più semplice per i volontari la conciliazione tra l'attività sociale e il proseguimento del loro personale percorso di miglioramento socio-culturale. Non solo, sarebbe importante, nonché una dimostrazione della capacità del SCN di stare al passo con le esigenze dei volontari che lo animano, che siano messi a disposizione permessi orari che consentano lo svolgimento di attività straordinarie (come ad esempio una visita medica) senza dover rinunciare ad un intero giorno di ferie o dover ricorrere ai giorni di malattia; un traguardo ancor più grande sarebbe la concessione di permessi di maternità/paternità ai giovani genitori che dovessero trovarsi in situazioni di emergenza.

3. Per quanto riguarda i rapporti con la Regione prima citati, mi piacerebbe cercare con essa una stretta collaborazione che porti nella direzione di un potenziamento delle politiche giovanili e di un ampliamento delle prospettive dei volontari dopo il Servizio Civile. Una delle cose fondamentali pertiene il futuro riconoscimento dell'esperienza di volontariato a livello di Curriculum Vitae da parte del mondo del lavoro e del sistema universitario. Sul piano nazionale, ad oggi la legge prevede il riconoscimento di crediti formativi ai giovani che hanno svolto attività di Servizio civile nazionale da spendere nel corso degli studi e nel campo della formazione professionale, tuttavia le apposite convenzioni restano non unitarie e pertanto migliorabili. È invece positivo che il periodo di servizio civile sia valutato nei concorsi pubblici con le stesse modalità e lo stesso valore in termine di punteggio del servizio prestato presso gli Enti Pubblici e che ci siano inoltre quote riservate a concorso (il 10%) nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato coloro che hanno svolto il servizio civile in tali Corpi. L'impegno della Regione dovrebbe essere quello di armonizzare la scelta dei progetti con le priorità della politica sociale regionale e con le prospettive lavorative che potrebbero in futuro esserci offerte.

4. Con la finalità di facilitare le comunicazioni delle tematiche e dei problemi riscontrati sul servizio, per avere la certezza che essi arrivino a destinazione, sarebbe utile creare un coordinamento trasversale a tutto il territorio regionale. L'organizzazione di assemblee territoriali periodiche darebbe la possibilità di discutere alla presenza dei delegati, o di persone che poi si facciano carico di riportare ai delegati la sintesi delle istanze individuate, che le portino a loro volta all'attenzione della Consulta.

5. Maggiore coinvolgimento dei volontari nella scelta dei progetti e maggiore dialogo con gli Enti per poter sviluppare idee che possano poi essere fruibili per il bando. È necessario inoltre monitorare in maniera più rigorosa che ci sia un'effettiva corrispondenza tra progetto presentato e messa in pratica, per evitare che i volontari abbiano un'esperienza totalmente differente da quella a cui avevano deciso di aderire e che vengano impiegati in mansioni non di loro competenza.

6. Ridefinizione dello status di volontario. Abbiamo visto che negli ultimi anni si sono dati dei parametri per la valutazione dell'esperienza SCN in termini di punteggio nei concorsi pubblici e crediti formativi, che vanno tuttavia unificati. Restano tuttavia delle questioni aperte: una di queste riguarda la Riforma del III settore discussa in Parlamento nei mesi scorsi e che prevede che il SCN subisca una modificazione (si parla di “Servizio Civile Universale”). Tra le incombenze dei rappresentanti e dei delegati ci sarà anche quella di vigilare sull'iter parlamentare di tale riforma affinché il Servizio Civile non venga snaturato nella sua essenza (servizio del Paese in contrapposizione alla difesa armata, che ha le proprie radici nell'affermazione dell'esistenza di diritti umani inviolabili e nel ripudio della guerra) trasformandosi in una forma di lavoro non retribuito o sottopagato analogo allo stage.

7. A questo proposito si potrebbe proporre che, invece dell'esonero fiscale contenuto nella bozza di Riforma, il rimborso spese percepito dai volontari preveda il versamento di contributi ai fini pensionistici, in modo da evitare che il riscatto dell'anno svolto ricada sulle nostre spalle.

8. Come già detto, la nostra vocazione prevede la «difesa della Patria» con mezzi ed attività non militari. Pertanto, nel nostro rapporto con le istituzioni, abbiamo il compito di proporre e stimolare la politica a trovare vie di realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale. Solidarietà sociale che si articola in cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ma anche ai servizi della persona ed all'educazione alla pace fra i popoli. é inoltre nostro dovere promuovere la salvaguardia e la tutela del patrimonio della Nazione, attraverso una sensibilizzazione nei confronti dell'ambiente e del patrimonio storico-artistico e culturale. Particolare riguardo andrebbe riservato alla protezione civile e al contributo per la formazione civica, sociale, culturale, e professionale dei giovani mediante le attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all'estero.

 Questo programma è solo una traccia delle tematiche su cui porre l'attenzione e non ha la pretesa di essere esaustivo e chiuso rispetto alle vostre proposte. Credo che il progetto dei delegati regionali debba essere il nostro progetto e che abbia quindi bisogno della condivisione e del contributo di tutti coloro che hanno delle idee o delle rivendicazioni di cui chiedo di essere la portavoce nella Consulta. Il nostro lavoro è molto importante e rappresenta un impegno costante al quale è legittimo richiedere che sia tributato la giusta dignità e il giusto riconoscimento. Per questo motivo sarebbe per me un vero piacere portare all'attenzione delle istituzioni regionali le istanze di giovani che hanno intrapreso un percorso meritevole di lode e incoraggiamento e che può servire da esempio per i futuri interessanti. Resto disponibile a richieste/suggerimenti/chiarimenti: giulia.tornatras@hotmail.it

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