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11 - TRATTAMENTO GIURIDICO

  1. Quali sono le procedure da adottare in caso di gravidanza della volontaria?
  2. Quali sono le disposizioni in caso di gravidanza della volontaria?
  3. Quali sono i permessi concessi al volontario?
  4. Quali sono le disposizioni in caso di malattia o infortunio del volontario?
  5. Quali sono le procedure da adottare nei casi di malattia ed infortunio del volontario?

  1. Quali sono le procedure da adottare in caso di gravidanza della volontaria?

  2. Prima dell`inizio del periodo di astensione obbligatoria di cui all`art.16, lett. a) e all'art. 20, le volontarie devono consegnare all`Ente il certificato medico indicante la data presunta del parto. 
    L`Ente deve rendere noto all`UNSC (Servizio amministrazione e bilancio) per gli adempimenti di propria competenza, la data della astensione dal servizio della volontaria, sia nel caso di astensione obbligatoria (art.16), sia nel caso di astensione facoltativa (art.17) che nel caso previsto dall'art. 20 (flessibilità del congedo per maternità), nonché la data di ripresa del servizio. 
    L'UNSC, dalla data di sospensione del servizio a quella della sua ripresa, corrisponde alla volontaria l'assegno per il servizio civile ridotto di un terzo.

    Data ultimo aggiornamento: 09/07/2014
  3. Quali sono le disposizioni in caso di gravidanza della volontaria?

  4. Alle volontarie in stato di gravidanza si applicano le disposizioni legislative del Testo Unico in materia di tutela e sostegno della maternità, adottato con il decreto legislativo 26 marzo 2001, n.151, espressamente richiamato dal decreto legislativo n. 77 del 2002. Ai sensi del predetto Testo Unico il divieto di prestare servizio civile è di norma durante i 2 mesi precedenti ed i 3 mesi seguenti il parto (art.16), in assenza di condizioni patologiche che configurino situazioni di rischio per la salute della gestante e/o del nascituro (art.17).
    E' altresì consentita la facoltà di astenersi dal servizio a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi allo stesso (art. 20).
    Ai sensi dell'art. 17 lett. b), "condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino", la maternità anticipata è consentita a partire da una data certa. A tal fine l'ente deve corredare la richiesta con la seguente documentazione: dichiarazione della struttura nella quale la volontaria è impegnata nella quale sono indicate le mansioni svolte dalla volontaria con riferimento al progetto nel quale è inserita; impossibilità di assegnare la volontaria ad altre mansioni; certificato medico attestante l'incompatibilità delle attività con lo stato di gravidanza e la data presunta del parto.
    Oltre quanto previsto dagli articoli sopra citati, cui fa espressamente riferimento il decreto legislativo n.77 del 2002, non sono contemplati a favore della volontaria ulteriori benefici post partum, né l`applicazione della disciplina del ``congedo parentale``.
    Alla volontaria in maternità è corrisposto, per tutto il periodo di astensione previsto dalla normativa vigente, l`assegno del servizio civile ridotto di un terzo.
    L`astensione dal servizio per maternità non comporta la sostituzione della volontaria mediante lo scorrimento della graduatoria.

    Data ultimo aggiornamento: 09/07/2014
  5. Quali sono i permessi concessi al volontario?

  6. Nell`arco dei 12 mesi di servizio il volontario usufruisce di un massimo di 20 giorni di permesso retribuito per esigenze personali, ivi compresi, gravi e giustificati motivi, quali ad esempio: gravi necessità familiari, esami universitari e tesi di laurea, licenze matrimoniali.
    Il permesso consente al volontario di assentarsi dal servizio per un periodo superiore alle 24 ore e non è frazionabile in permessi orari.
    I volontari possono altresì usufruire di ulteriori permessi straordinari da considerare come giorni di servizio prestato, che non vanno decurtati dai venti giorni di permesso spettanti nell'arco dei dodici mesi di servizio e che non devono essere recuperati, al verificarsi delle seguenti fattispecie:
    - donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna donazione ( per un massimo di 4 donazioni nei dodici mesi se trattasi di ragazzi e per un massimo di 2 donazioni se trattasi di ragazze);
    - nomina alla carica di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali;
    - esercizio del diritto di voto: 1 giorno per i volontari residenti da 50 a 500 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per i volontari residenti oltre 500 Km dal luogo di svolgimento del servizio; 2 giorni se i volontari sono impegnati in progetti in Europa; 3 giorni se i volontari sono impegnati in progetti in paesi extraeuropei;
    - convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno.
    Nel computo dei giorni di permesso non sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o il sabato e la domenica a secondo dell`articolazione dell`orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali.
    I permessi vengono fruiti dal volontario, in accordo con l`Ente, compatibilmente con le esigenze del progetto e della formazione; di norma debbono essere richiesti all`operatore locale di progetto della sede di attuazione del progetto almeno 48 ore prima della data di inizio.
    Per i volontari impiegati in progetti di SCN in Italia non sono previsti giorni aggiuntivi di permesso per i viaggi; per i volontari impiegati in SCN all'estero, in aggiunta ai 20 giorni spettanti, sono concessi rispettivamente 2 e 4 giorni di viaggio, secondo che si tratti di paesi Europei o extra Europei
    Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati.
    La fruizione di giorni di permesso eccedenti i 20 previsti deve essere comunicata dall`Ente all`UNSC, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.

    Data ultimo aggiornamento: 01/12/2016
  7. Quali sono le disposizioni in caso di malattia o infortunio del volontario?

  8. L`assistenza sanitaria è garantita dal Servizio Sanitario Nazionale ed assicurata mediante la fruizione delle strutture pubbliche territoriali.
    Il volontario, in caso di malattia o infortunio, ne da tempestiva comunicazione alla sede dell`Ente di assegnazione, facendo pervenire la relativa certificazione sanitaria esclusivamente sui moduli di prescrizione sanitaria rilasciata dai medici di base o dalle strutture della Azienda sanitaria locale. Tale documentazione è conservata dall`Ente nella cartella personale del volontario.
    Tutti i periodi di malattia e infortunio - che non devono essere recuperati - sono registrati nella cartella personale del volontario nella quale è conservata la documentazione relativa.
    Al volontario, durante i primi 15 giorni di malattia, spetta l`assegno mensile per l`intero importo. Per il periodo eccedente e per ulteriori quindici giorni di malattia, l`importo economico è decurtato in proporzione ai giorni di assenza. Superati questi ulteriori 15 giorni, il volontario è escluso dalla prosecuzione del progetto. In tal caso il volontario,sempre che il servizio sia stato svolto per un periodo non superiore a 6 mesi, fatto salvo il mantenimento dei requisiti di ammissione, può fare nuova domanda di servizio civile in uno dei bandi successivi. Nel caso in cui l`esclusione per malattia avviene entro 3 mesi dall`inizio del progetto è possibile la sostituzione, nel rispetto della graduatoria, con volontari risultati ``idonei non selezionati``.
    Se nel periodo di malattia cadono giorni festivi o giorni di riposo previsti, questi rientrano nel calcolo delle giornate di assenza. I giorni festivi e i giorni di riposo previsti, iniziali e terminali di un periodo di assenza per malattia non devono essere compresi nel computo della sua durata.
    Il volontario che ha subito un infortunio avvenuto durante l`orario di servizio e per effetto delle attività svolte in servizio, ha diritto a giorni di assenza che non vanno computati nel numero dei giorni di malattia spettante nell`arco del servizio. In caso di assenza dovuta ad infortunio occorso durante e per effetto delle attività svolte nel servizio, ivi compreso il tragitto da e per il luogo in cui la prestazione debba essere effettuata, al volontario per il periodo di svolgimento del SCN spetta l`intero compenso fino a completa guarigione clinica definita con apposito certificato medico. Il periodo di assenza dal servizio, in questi casi, è considerato prestato a tutti gli effetti.

     

    Data ultimo aggiornamento: 09/07/2014
  9. Quali sono le procedure da adottare nei casi di malattia ed infortunio del volontario?

  10. L`Ente comunica all`UNSC - Servizio amministrazione e bilancio e Servizio ammissione e impiego - i periodi di malattia eccedenti i 15 giorni, al fine di procedere alla decurtazione del compenso e, se del caso, all` esclusione dal servizio.
    In caso di infortunio la denuncia del sinistro deve essere inviata a cura del volontario al broker assicurativo, entro 15 giorni dal momento dell`infortunio, e comunque non oltre il 15° giorno dal momento dal quale il volontario ne abbia avuto la possibilità. Per quanto concerne le modalità di denuncia del sinistro e gli adempimenti correlati, il volontario dovrà attenersi a quanto indicato nel contratto di assicurazione consultabile sul sito in "Leggi e documenti" alla voce "Varie".
    L`Ente invia all`UNSC (Servizio amministrazione e bilancio) e alla Regione o Provincia Autonoma alla quale è iscritto, una tempestiva e dettagliata relazione contenente le informazioni relative alla dinamica dell`incidente occorso al volontario durante il servizio, la descrizione delle circostanze nelle quali si è verificato l`evento, il nesso di causalità tra la condotta tenuta dal volontario e l`evento stesso, specificando in particolare la riferibilità del fatto allo svolgimento del servizio.

    Data ultimo aggiornamento: 09/07/2014
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