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10 - TRATTAMENTO ECONOMICO

  1. Il Servizio civile universale è un rapporto di lavoro?
  2. Quali spese di trasporto sono rimborsabili?
  3. Al volontario spettano il vitto e l`alloggio?
  4. Come viene corrisposto il compenso ai volontari?
  5. Quale trattamento economico spetta ai volontari in italia
  6. Come sono considerati i compensi percepiti dai volontari?
  7. Quale e' il trattamento economico previsto per i volontari impegnati in progetti di servizio civile all'estero?
  8. In caso di Servizio civile all’estero il volontario deve comunicare ad altre Istituzioni la permanenza in un paese estero?

  1. Il Servizio civile universale è un rapporto di lavoro?

  2. NO. L`attività svolta nell`ambito dei progetti di servizio civile non determina l`instaurazione di un rapporto di lavoro e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità.

    Data ultimo aggiornamento: 30/07/2018
  3. Quali spese di trasporto sono rimborsabili?

  4. Il volontario impegnato in un progetto di servizio civile in Italia e residente in un Comune diverso da quello di realizzazione del progetto ha diritto al rimborso delle spese delviaggio iniziale per il raggiungimento della sede del progetto (aereo, treno, pullman, traghetto purché risulti il mezzo più economico) e del viaggio a fine servizio dalla sede di svolgimento del progetto al proprio domicilio.

    Le spese di viaggio saranno rimborsate al volontario direttamente da questo Dipartimento, previa presentazione di richiesta sottoscritta dal volontario e dei relativi titoli di viaggio. La richiesta dovrà essere presentata dal volontario al responsabile dell'Ente che ne curerà l'inoltro a questo Dipartimento.

    Per i volontari impegnati in progetti di servizio civile all’estero è previsto il rimborso delle spese del solo viaggio di andata e ritorno e di un unico rientro (a/r), programmato con l’ente, durante il periodo di svolgimento del servizio civile, dall’Italia al paese estero di realizzazione del progetto, effettuato in aereo (classe economica), in treno (seconda classe) o con automezzi di linea e sono anticipate dall’Ente che realizza il progetto e rimborsate dal Dipartimento.

    Data ultimo aggiornamento: 30/07/2018
  5. Al volontario spettano il vitto e l`alloggio?

  6. Al volontario che presta servizio civile in Italia spettano vitto e alloggio solo se esplicitamente previsto dal progetto e comunque sono a carico dell'Ente.

    Al volontario che presta Servizio Civile all’Estero spettano vitto e alloggio ed i costi sono a carico dell’Ente. E’ previsto un contributo giornaliero per il vitto e l’alloggio, corrisposto all’Ente dal Dipartimento della gioventù e del Servizio civile Nazionale durante il periodo di effettiva permanenza dei volontari all’estero, differenziato per area geografica di attuazione del progetto.

    Data ultimo aggiornamento: 01/08/2018
  7. Come viene corrisposto il compenso ai volontari?

  8. Il compenso è corrisposto dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, mediante accreditamento diretto delle somme dovute, su conto corrente o su conto deposito, bancario o postale, intestato o cointestato al volontario. E' consentito l'utilizzo di Carte prepagate munite di codice IBAN.
    L'accreditamento delle somme avviene di norma entro il mese successivo a quello di riferimento.

    Data ultimo aggiornamento: 30/07/2018
  9. Quale trattamento economico spetta ai volontari in italia

  10. Ai volontari spetta un compenso di € 14,46 netti giornalieri, per un totale € 433,80 netti mensili. 
    Il pagamento avviene in modo forfettario per complessivi trenta giorni al mese per la durata prevista del progetto, a partire dalla data di inizio.

    Data ultimo aggiornamento: 17/04/2018
  11. Come sono considerati i compensi percepiti dai volontari?

    • Per i giovani volontari avviati prima del 18 aprile 2017 (entrata in vigore del d.lgs. 40/17 – istituzione del servizio civile universale), vista la normativa fiscale previgente nonché le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate, rimane ferma l’equiparazione dei compensi a quelli percepiti dai soggetti che svolgono attività da lavoro parasubordinato (collaborazioni coordinate e continuative) e come tali andranno dichiarati, sia che il giovane debba presentare la propria dichiarazione dei redditi sia che tale compenso venga computato tra i redditi del soggetto che lo ha fiscalmente a carico. Per tali contribuenti la somma di cui al punto 2 del riquadro “Dati fiscali” della CU 2018 certifica l’importo erogato al volontario, prima dell’entrata in vigore della normativa sopra citata, quindi assoggettata ad Irpef. In apposito riquadro verrà inoltre indicato l’importo complessivo della quota esente da imposizione tributaria ai sensi dell’art. 16 del citato decreto legislativo.
      Le somme percepite da tali volontari dopo il 18 aprile 2017 sono da considerarsi redditi esenti.
    • Per i giovani avviati al servizio dopo l’ entrata in vigore del Decreto Legislativo 40/2017– istituzione del Servizio civile universale – (18 aprile 2017), gli assegni di servizio civile sono equiparati a redditi esenti e quindi non imponibili ai fini IRPEF, ma vanno comunque certificati dalla PA che li eroga (cioè il Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale) nell’apposito riquadro della Certificazione unica (CU) dedicato ai redditi esenti.  Tale esenzione comporta che la somma medesima non può essere computata ai fini della soglia di € 2.840,51, limite di reddito per essere considerati come famigliari fiscalmente a carico.
    • Tutti gli assegni di servizio civile erogati dopo il 18 aprile 2017 (entrata in vigore del decreto legislativo 40/17 – istituzione del servizio civile universale) seguono il medesimo regime fiscale anche qualora i giovani abbiano iniziato il servizio civile prima di tale data.
    Data ultimo aggiornamento: 19/07/2018
  12. Quale e' il trattamento economico previsto per i volontari impegnati in progetti di servizio civile all'estero?

  13. Per i volontari impegnati nella realizzazione di progetti di servizio civile all’estero, in aggiunta all’assegno mensile di 433,80 euro spettanti ai volontari in servizio civile in Italia, è prevista una indennità giornaliera, che sarà corrisposta per il periodo di effettivo servizio all’estero, differenziata in base al criterio del “costo paese” in cui i volontari sono impegnati.

    Tale indennità aggiuntiva non è corrisposta:

    • durante i periodi di servizio (compresi quelli dedicati ad attività formative) in cui i volontari si trovano nel territorio nazionale e durante i periodi di permesso anche se fruiti all’estero;
    • ai giovani residenti nel Paese dove si realizza il progetto.

    Nel caso di malattia all’estero l’indennità è corrisposta per i primi 15 giorni.

     

    La misura dell’indennità estera giornaliera spettante ai volontari è di:

    • 15,00 euro per i progetti da realizzarsi in Europa (Area euro e Paesi dell’Europa Occidentale) Paesi del Nord America (Area dollaro) e Giappone (Area Yen);
    • 14,00 euro per i progetti da realizzarsi nella Federazione Russa, Paesi dell’Europa dell’Est, Asia (compreso Medio- oriente, India, Cina ed escluso il Sud-est asiatico), Oceania;
    • 13,00 euro per i progetti da realizzarsi in Africa, Sud-est asiatico; Paesi del Centro e Sud America.
    Data ultimo aggiornamento: 17/04/2018
  14. In caso di Servizio civile all’estero il volontario deve comunicare ad altre Istituzioni la permanenza in un paese estero?

  15. SI: i volontari, entro i 30 giorni precedenti la partenza  per il Paese di destinazione, sono obbligati, per motivi di sicurezza, all’iscrizione al sito www.dovesiamonelmondo.it del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale.

    L’ente titolare del progetto deve verificare l’effettiva iscrizione dei volontari al predetto sito.

    La non iscrizione al sito del Ministero degli Esteri e della cooperazione internazionale preclude la partenza all’estero dei volontari non registrati. L’eventuale partenza all’estero di volontari non registrati comporta l’immediato rientro degli stessi in Italia con addebito agli enti del costo del viaggio di rientro.

    Data ultimo aggiornamento: 17/04/2018
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