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08 - ORARIO E SEDE DI SERVIZIO

  1. Qual è la durata del servizio civile
  2. Qual è l'orario di servizio?
  3. Qual è la sede di servizio?
  4. E' possibile una temporanea modifica della sede di servizio?
  5. E' possibile il trasferimento del volontario da una sede di servizio ad un'altra sede?

  1. Qual è la durata del servizio civile

  2. I progetti ordinari di servizio civile si svolgono nell’arco temporale di 12 mesi e prevedono un orario di attività non inferiore alle 30 ore settimanali, ovvero un monte ore annuo di 1.400 ore; i volontari dovranno essere impiegati in modo continuativo per almeno 12 ore settimanali, da articolare su cinque o sei giorni a seconda di quanto previsto per la realizzazione del progetto. I volontari hanno diritto a 20 giorni di permesso.

    I progetti sperimentali hanno una durata che può variare dagli 8 agli 12 mesi con un orario di attività (rigido) di 25 ore settimanali ovvero un  monte ore variabile da 765 ore (8 mesi) a 1145 ore (12 mesi) in base ai mesi di durata del progetto. I giorni di permesso variano dai 13 ai 20 giorni secondo la durata del progetto.

    Nel computo del monte ore previsto dai progetti rientra il periodo di formazione: al termine dei mesi di validità del progetto, i volontari dovranno avere effettivamente svolto le ore di servizio previste  ed aver usufruito dei giorni di permesso.

    Il monte ore previsto non può essere esaurito prima del termine del progetto, né è possibile tenere in servizio i volontari oltre il periodo di durata dello stesso.

    L'ente deve mantenere per tutta la durata del progetto il numero di ore settimanali ovvero l'orario di servizio riferito al monte ore annuo dallo stesso previsto.

    Data ultimo aggiornamento: 31/07/2018
  3. Qual è l'orario di servizio?

  4. L’orario di servizio viene stabilito dall`Ente in relazione alla natura del progetto ed è indicato nel progetto stesso.

    Sarà cura dell'ente attivare le misure idonee affinché le attività programmate si svolgano nell'arco temporale di riferimento, atteso che per i volontari non è prevista l'applicazione della disciplina dello straordinario, né del recupero di ore aggiuntive superiori a quelle giornaliere previste.

    In casi eccezionali, che non possono essere assunti a sistema di gestione dell'orario dei volontari, atteso che sistematiche protrazioni non sono consentite, ove tale prolungamento dovesse verificarsi, l'ente si attiverà per far "recuperare" le ore in più entro il mese successivo, con l'avvertenza che i giorni effettivi di servizio dei volontari non possono essere inferiori a quelli indicati in sede progettuale. Eventuali variazioni dell'orario sono comunicate al volontario con un preavviso di almeno 48 ore.

    Il pagamento avviene in modo forfettario mensilmente per tutta la durata del progetto, a partire dalla data di inizio.

     

    Data ultimo aggiornamento: 31/07/2018
  5. Qual è la sede di servizio?

  6. La sede di servizio è indicata nel progetto e viene comunicata al volontario dal contratto al momento della relativa sottoscrizione.

    I volontari devono essere impiegati presso le sedi di attuazione cui sono stati assegnati dal Dipartimento per tutta la durata del progetto secondo le modalità indicate nel progetto. Non sono consentiti trasferimenti di volontari neppure presso sedi dello stesso progetto, se non temporaneamente e solo in due casi specifici.

    Per alcuni progetti sperimentali la sede di servizio potrà essere oltre che in Italia anche all’estero per un periodo variabile da 1 a 3 mesi.

     

    Data ultimo aggiornamento: 31/07/2018
  7. E' possibile una temporanea modifica della sede di servizio?

  8. Si, in due casi:

    1. Qualora sia contemporaneamente previsto nel progetto approvato, sia alla voce "descrizione del progetto e tipologia dell'intervento" che alla voce "eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio". L'Ente può impiegare i volontari, per un periodo non superiore ai trenta giorni - previa tempestiva comunicazione al Dipartimento e alle Regioni e alla Province Autonome nei cui albi gli enti sono iscritti - presso altre località in Italia o all'estero, non coincidenti con la sede di attuazione del progetto, al fine di dare attuazione ad attività specifiche connesse alla realizzazione del progetto medesimo (es. soggiorni estivi, mostre itineranti, eventi culturali, momenti formativi supplementari a quanto previsto dal progetto, ecc.).
      Non sono previsti in questo caso rimborsi a carico del Dipartimento  per le spese di viaggio, soggiorno, eventuali apposite assicurazioni a garanzia degli spostamenti.
    2. In occasione di emergenze di protezione civile - sia nella fase della calamità che in quella post emergenziale - o di missioni umanitarie. L'Ente può impiegare i volontari, per un periodo non superiore ai trenta giorni - previa acquisizione in forma scritta del loro consenso ed autorizzazione del Dipartimento - presso altre sedi dello stesso Ente in Italia o all'estero, per interventi organizzati dall'Ente stesso. L'ente garantisce il rimborso delle spese di di viaggio limitatamente alla presa di servizio ed al termine del progetto. Resta a carico dell'Ente la stipula di apposita assicurazione per i rischi connessi alle attività svolte in altre sedi, che non deve gravare sui volontari.

     

    Data ultimo aggiornamento: 31/07/2018
  9. E' possibile il trasferimento del volontario da una sede di servizio ad un'altra sede?

  10. NO. L’Ente non può trasferire il volontario da una sede di servizio ad un’altra, anche se la sede è nella stessa città.

     

    Data ultimo aggiornamento: 31/07/2018
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