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FAQ sui progetti sperimentali di Servizio civile universale

  1. Quali e quante sono le misure di un progetto per le quali si può sperimentare il Servizio civile universale?
  2. È possibile presentare un progetto sperimentale che preveda solo per alcuni volontari e non per tutti l’applicazione di una delle misure previste per la sperimentazione?
  3. Posso presentare un progetto sperimentale che prevede sia un periodo di servizio nei Paesi aderenti all’UE sia il tutoraggio finalizzato alla facilitazione dell’accesso al mercato del lavoro?
  4. Per proporre un progetto sperimentale bisogna compilare qualcosa in più rispetto a quanto previsto dal Prontuario progetti (DM 5 maggio 2016)?
  5. Per i progetti sperimentali in Italia che prevedono un periodo di permanenza in Paesi UE bisogna pianificare qualcosa di particolare in merito alla sicurezza dei volontari?
  6. Per la sperimentazione che prevede un periodo di servizio nei Paesi aderenti all’UE c’è una durata minima del progetto?
  7. Per i progetti che prevedono un periodo in altro Paese UE è previsto un contributo aggiuntivo per la formazione generale?
  8. Per i progetti che prevedono un periodo in un Paese UE è possibile prevedere la sostituzione di sedi di attuazione progetto, pur mantenendo il numero di sedi accreditate?
  9. Per i progetti in Italia che prevedono un periodo in altro Paese UE è obbligatorio, per il solo periodo all’estero, tenere conto delle voci 16, 17, 18, 21, 22 e 24 della scheda progetto estero (Allegato 2 del Prontuario)?
  10. Gli eventuali criteri di selezione per i volontari che prestano un periodo di servizio presso i Paesi UE devono essere resi noti?
  11. Per quanto riguarda la natura della qualifica del personale da incaricare per il tutoraggio, se il curriculum del tutor verrà valutato negativamente in sede di valutazione progetti il progetto risulterà non ammissibile a finanziamento?
  12. Esistono incompatibilità fra la figura di tutor e quella di OLP o di Formatore specifico?
  13. Che caratteristiche deve avere il tutoraggio per essere tale?
  14. Verrà predisposto un format per il curriculum del tutor?
  15. Come va inserito nel sistema Helios il curriculum del tutor e quale denominazione deve avere il relativo file?
  16. Il periodo di tutoraggio (da 1 a 3 mesi) può essere distribuito nell’arco del periodo di servizio civile?
  17. Il periodo di tutoraggio (da 1 a 3 mesi) deve essere dedicato esclusivamente allo svolgimento di tale attività?
  18. La sperimentazione che favorisce la partecipazione dei giovani con minori opportunità può essere proposta solo per progetti in Italia?
  19. È possibile presentare un progetto sperimentale per l’impegno di giovani con minori opportunità solo per alcuni e non per tutti i posti disponibili (ad esempio: 8 posti totali, di cui 4 per giovani con minori opportunità)?
  20. Cosa si intende per “giovani con minori opportunità”?
  21. Il sistema di selezione accreditato non prevede specifici criteri di selezione per giovani con minori opportunità. Per motivi di trasparenza verso gli aspiranti operatori volontari del servizio civile universale dove dovranno/potranno inserirsi detti criteri?
  22. Le “schede sperimentazione” Italia e estero (Allegati A e B) concorrono in qualche modo alla valutazione del progetto e quindi all’attribuzione del punteggio finale?
  23. Per i progetti sperimentali ci sarà un bando selezione giovani autonomo da quello per i progetti ordinari?
  24. Il sistema informatico Helios, se si sceglie il bando sperimentale, accetta l’inserimento di un numero di ore settimanali superiore a 25 ma inferiori a 30?

  1. Quali e quante sono le misure di un progetto per le quali si può sperimentare il Servizio civile universale?

  2. Per i progetti in Italia sono:

    • durata del progetto;
    • numero ore di servizio dei volontari;
    • periodo di servizio nei Paesi aderenti all’UE, oppure, in alternativa, tutoraggio finalizzato alla facilitazione dell’accesso al mercato del lavoro;
    • impegno di giovani con minori opportunità.

    Si può scegliere una sola misura da sperimentare oppure più di una.

     

    Per i progetti all’estero sono:

    • durata del progetto;
    • numero ore di servizio dei volontari;
    • impegno di giovani con minori opportunità.

    Si può scegliere una sola misura da sperimentare oppure più di una.

  3. È possibile presentare un progetto sperimentale che preveda solo per alcuni volontari e non per tutti l’applicazione di una delle misure previste per la sperimentazione?

  4. NO, la sperimentazione deve riguardare tutti i volontari allo stesso modo.

  5. Posso presentare un progetto sperimentale che prevede sia un periodo di servizio nei Paesi aderenti all’UE sia il tutoraggio finalizzato alla facilitazione dell’accesso al mercato del lavoro?

  6. NO, le due misure sperimentali sono alternative tra loro.

  7. Per proporre un progetto sperimentale bisogna compilare qualcosa in più rispetto a quanto previsto dal Prontuario progetti (DM 5 maggio 2016)?

  8. : per i progetti sperimentali in Italia va compilata anche la “scheda di sperimentazione” di cui all’Allegato A all’Avviso del 3.8.2017, così come modificato dall’Avviso del 26.09.2017; per i progetti sperimentali all’estero va compilata anche la “scheda di sperimentazione” di cui all’Allegato B all’Avviso del 3.8.2017, così come modificato dall’Avviso del 26.09.2017.

  9. Per i progetti sperimentali in Italia che prevedono un periodo di permanenza in Paesi UE bisogna pianificare qualcosa di particolare in merito alla sicurezza dei volontari?

  10. , le indicazioni sono contenute nel richiamato Allegato A.

  11. Per la sperimentazione che prevede un periodo di servizio nei Paesi aderenti all’UE c’è una durata minima del progetto?

  12. NO, non c’è una durata minima del progetto che, si ricorda, copre un periodo da 8 a 12 mesi. La  permanenza nei Paesi aderenti all’UE può durare fino a 3 mesi. Ad esempio, è possibile presentare un progetto con 6 mesi in Italia e 2 in altri Paesi UE.

  13. Per i progetti che prevedono un periodo in altro Paese UE è previsto un contributo aggiuntivo per la formazione generale?

  14. NO. La formazione generale ha i medesimi contenuti per tutti i progetti.

  15. Per i progetti che prevedono un periodo in un Paese UE è possibile prevedere la sostituzione di sedi di attuazione progetto, pur mantenendo il numero di sedi accreditate?

  16. , purché la sostituzione avvenga all’interno dello stesso Paese (esempio: sostituire la sede di Madrid con Barcellona (Spagna) oppure Parigi con Lione (Francia).

    La richiesta di sostituzione può essere inoltrata esclusivamente per i progetti approvati e finanziati.

  17. Per i progetti in Italia che prevedono un periodo in altro Paese UE è obbligatorio, per il solo periodo all’estero, tenere conto delle voci 16, 17, 18, 21, 22 e 24 della scheda progetto estero (Allegato 2 del Prontuario)?

  18. , tali voci sono inserite nell’Allegato A.

  19. Gli eventuali criteri di selezione per i volontari che prestano un periodo di servizio presso i Paesi UE devono essere resi noti?

  20. , oltre ad essere indicati nell’apposita voce 3.8 della “scheda di sperimentazione” di cui all’Allegato A, devono essere pubblicati sul sito web dell’ente per garantire la trasparenza.

  21. Per quanto riguarda la natura della qualifica del personale da incaricare per il tutoraggio, se il curriculum del tutor verrà valutato negativamente in sede di valutazione progetti il progetto risulterà non ammissibile a finanziamento?

  22. , se il curriculum del tutor non possieda i requisiti necessari il progetto non è ammesso a finanziamento. I requisiti richiesti sono un’esperienza almeno biennale in attività connesse alle politiche attive del lavoro e una conoscenza del mercato del lavoro locale e nazionale, unitamente a un diploma di secondo grado, preferibilmente ad indirizzo tecnico-commerciale, oppure una delle seguenti lauree: economia e commercio, giurisprudenza, scienze politiche, sociologia psicologia.

  23. Esistono incompatibilità fra la figura di tutor e quella di OLP o di Formatore specifico?

  24. , il tutor deve essere una figura diversa

  25. Che caratteristiche deve avere il tutoraggio per essere tale?

  26. Il tutoraggio si configura come una sorta di accompagnamento degli  operatori volontari in un percorso mirato ad elevare le loro potenzialità in relazione ad eventuali percorsi formativi e lavorativi, creando condizioni opportune per favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro.

    Il periodo di tutoraggio deve essere inoltre finalizzato a fornire agli operatori volontari informazioni utili ad indirizzarli in un percorso che ne favorisca l’occupabilità, tenendo conto anche delle esperienze e competenze pregresse e di quelle acquisite durante lo svolgimento del servizio civile.

  27. Verrà predisposto un format per il curriculum del tutor?

  28. NO, non sarà predisposto alcun particolare format per il CV del tutor, ma deve essere presentato sotto forma di autocertificazione, insieme ad una copia del documento di identità.

  29. Come va inserito nel sistema Helios il curriculum del tutor e quale denominazione deve avere il relativo file?

  30. In Helios il curriculum dovrà essere inserito sotto la voce “ALTRO” nel seguente modo: “ALTRO_TUTOR_cognome.pdf” (esempio:ALTRO_TUTOR_Rossi.pdf)

  31. Il periodo di tutoraggio (da 1 a 3 mesi) può essere distribuito nell’arco del periodo di servizio civile?

  32. , ma è opportuno che il periodo di tutoraggio sia effettuato non prima di metà servizio

  33. Il periodo di tutoraggio (da 1 a 3 mesi) deve essere dedicato esclusivamente allo svolgimento di tale attività?

  34. NO, l’attività di tutoraggio si affianca allo svolgimento delle attività progettuali.

  35. La sperimentazione che favorisce la partecipazione dei giovani con minori opportunità può essere proposta solo per progetti in Italia?

  36. NO, anche per quelli all’estero.

  37. È possibile presentare un progetto sperimentale per l’impegno di giovani con minori opportunità solo per alcuni e non per tutti i posti disponibili (ad esempio: 8 posti totali, di cui 4 per giovani con minori opportunità)?

  38. NO, la sperimentazione deve riguardare tutti i volontari indicati nel progetto.

  39. Cosa si intende per “giovani con minori opportunità”?

  40. Sono considerati giovani con minori opportunità sia i cosiddetti NEET (giovani di età compresa tra i 18-29 anni non inseriti in processi formativi né lavorativi, che stiano o meno cercando lavoro, inattivi, ma disponibili ad una occupazione) sia i giovani che hanno minori opportunità a causa dei seguenti ostacoli:

    • Ostacoli educativi: abbandono scolastico precoce e dispersione scolastica (basso livello educazionale); scarsa conoscenza di lingue straniere; mancanza di esperienze all’estero.
    • Ostacoli economici: famiglia a basso reddito; disoccupati.
    • Ostacoli geografici: residenti nelle regioni beneficiarie dell’Obiettivo Convergenza (Puglia, Campania, Calabria, Sicilia) che presentano, rispetto alle altre, maggiori difficoltà occupazionali.
  41. Il sistema di selezione accreditato non prevede specifici criteri di selezione per giovani con minori opportunità. Per motivi di trasparenza verso gli aspiranti operatori volontari del servizio civile universale dove dovranno/potranno inserirsi detti criteri?

  42. Nell’apposita voce prevista nella scheda di sperimentazione di cui all’Allegato A e, per garantire la trasparenza, pubblicati sul sito web dell’ente.

  43. Le “schede sperimentazione” Italia e estero (Allegati A e B) concorrono in qualche modo alla valutazione del progetto e quindi all’attribuzione del punteggio finale?

  44. NO. Non è attribuito alcun punteggio aggiuntivo per i progetti sperimentali.

  45. Per i progetti sperimentali ci sarà un bando selezione giovani autonomo da quello per i progetti ordinari?

  46. NO

  47. Il sistema informatico Helios, se si sceglie il bando sperimentale, accetta l’inserimento di un numero di ore settimanali superiore a 25 ma inferiori a 30?

  48. NO. Nel progetto sperimentale si può prevedere soltanto l’orario delle 25 ore settimanali o il corrispondente monte ore annuale.

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