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ORARIO E SEDE DI SERVIZIO

  1. Quale orario di servizio si deve adottare?
  2. E' possibile una temporanea modifica della sede di servizio?
  3. E' possibile variare l'indirizzo e/o la denominazione di sedi di attuazione progetto su Helios?

  1. Quale orario di servizio si deve adottare?

  2. L`orario di servizio viene stabilito dall`Ente in relazione alla natura del progetto ed è indicato nel progetto stesso.
    I progetti devono prevedere un orario di attività non inferiore alle 30 ore settimanali, ovvero un monte ore annuo minimo di 1.400 ore.
    Nel caso in cui il progetto abbia optato per la soluzione del monte ore annuo i volontari dovranno essere impiegati in modo continuativo per almeno 12 ore settimanali, da articolare su cinque o sei giorni a seconda di quanto previsto per la realizzazione del progetto.
    I 20 giorni di permesso non rientrano nel computo del monte ore previsto dal progetto: al termine dei 12 mesi di validità del progetto, il volontario dovrà avere effettivamente svolto almeno 1.400 ore di servizio ed aver usufruito dei 20 giorni di permesso.
    Nelle 1.400 ore rientra anche il periodo di formazione.
    Il monte ore previsto non può essere esaurito prima del termine del progetto, né è possibile tenere in servizio i volontari oltre il periodo di dodici mesi.
    Il pagamento avviene in modo forfettario per complessivi trenta giorni al mese per i 12 mesi di durata del progetto, a partire dalla data di inizio. E' quindi compito dell'ente che realizza il progetto organizzare gli orari di servizio, sulla base di quanto sopra precisato.
    L'ente deve mantenere per tutta la durata del progetto il numero di ore settimanali ovvero l'orario di servizio riferito al monte ore annuo dallo stesso previsto.
    Sarà cura dell'ente attivare le misure idonee affinché le attività programmate si svolgano nell'arco temporale di riferimento, atteso che per i volontari non è prevista l'applicazione della disciplina dello straordinario, né del recupero di ore aggiuntive superiori a quelle giornaliere previste.
    In casi eccezionali, che non possono essere assunti a sistema di gestione dell'orario dei volontari, atteso che sistematiche protrazioni non sono consentite, ove tale prolungamento dovesse verificarsi, l'ente si attiverà per far "recuperare" le ore in più entro il mese successivo, con l'avvertenza che i giorni effettivi di servizio dei volontari non possono essere inferiori a quelli indicati in sede progettuale. Eventuali variazioni dell'orario sono comunicate al volontario con un preavviso di almeno 48 ore.

    Data ultimo aggiornamento: 17/04/2018
  3. E' possibile una temporanea modifica della sede di servizio?

  4. Si, in due casi:
    1. Qualora sia contemporaneamente previsto nel progetto approvato, sia alla voce "descrizione del progetto e tipologia dell'intervento" che alla voce "eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio". L'Ente può impiegare i volontari, per un periodo non superiore ai trenta giorni - previa tempestiva comunicazione all'UNSC e alle Regioni e alla Province Autonome nei cui albi gli enti sono iscritti - presso altre località in Italia o all'estero, non coincidenti con la sede di attuazione del progetto, al fine di dare attuazione ad attività specifiche connesse alla realizzazione del progetto medesimo (es. soggiorni estivi, mostre itineranti, eventi culturali, momenti formativi supplementari a quanto previsto dal progetto, ecc.).
    Non sono previsti in questo caso rimborsi a carico dell'UNSC per le spese di viaggio, soggiorno, eventuali apposite assicurazioni a garanzia degli spostamenti.
    2. In occasione di emergenze di protezione civile - sia nella fase della calamità che in quella post emergenziale - o di missioni umanitarie. L'Ente può impiegare i volontari, per un periodo non superiore ai trenta giorni - previa acquisizione in forma scritta del loro consenso ed autorizzazione dell'UNSC - presso altre sedi dello stesso Ente in Italia o all'estero, per interventi organizzati dall'Ente stesso. L'ente garantisce il rimborso delle spese di vitto e alloggio nonché delle spese di viaggio limitatamente all'andata e ritorno. Resta a carico dell'Ente la stipula di apposita assicurazione per i rischi connessi alle attività svolte in altre sedi, che non deve gravare sui volontari.

     

    Data ultimo aggiornamento: 17/04/2018
  5. E' possibile variare l'indirizzo e/o la denominazione di sedi di attuazione progetto su Helios?

  6. Gli enti non possono effettuare direttamente le variazioni di indirizzo e/o denominazione di sedi di attuazione progetto sul sistema informatico Helios.
    Gli enti che si trovino nella necessità di modificare l'indirizzo (anche il solo numero civico) ovvero la denominazione delle sedi di attuazione progetto, dovranno inviare all'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile o alle Regioni e Province Autonome competenti apposita richiesta scritta, adeguatamente motivata, corredata dalla certificazione relativa alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, di cui al Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
    L'Ufficio, le Regioni e le Province Autonome, solo in caso di documentazione completa, provvederanno ad effettuare le variazioni richieste dandone tempestiva comunicazione scritta all'ente richiedente.
    E' tassativamente vietato utilizzare la "nuova" sede di attuazione progetto prima di aver ricevuto l'autorizzazione scritta dell'Amministrazione procedente.

    Data ultimo aggiornamento: 17/04/2018
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