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Nicolò Cattaruzzo
Comune di Venezia

Testo dell'elaborato

Vado 'ndo me va o Della serendipità.......

Talvolta andiamo cercando qualcosa e ne troviamo un'altra. Talvolta capita pure che quest'altra cosa sia inaspettatamente corrispondente a noi stessi, a quel che ci piace, a quel che non sapevamo potesse fare per noi.

Il Servizio Civile per me ha questo sapore di "serendipità". Ci sono arrivato quasi per caso, avendo fatto domanda per un progetto e venendo poi richiamato all'interno dello stesso ma per un altro ambito. Sarà stata una fatalità, una banalità, una fortuna (nel bene o nel male), non so: è chiaro che ci ho capito poco e mi è piaciuto molto.

Ad ogni modo, sia cieco o meno il caso, l'anno qui in Servizio è trascorso allegramente, ha ampliato i miei ristretti orizzonti isolani permettendomi di conoscere una porzione di mondo fino a prima ignorata, sia da un punto di vista meramente geografico (sia chiaro, Mestre rimane brutta, ma ci son pure cose carine da fare) sia sotto un aspetto per così dire umano, relazionale, sociale. Ho scoperto un paio di cose su di me e sugli altri, sul conglomerato di enti, associazioni, cooperative, università e persone che partecipano al Servizio Civile e in diversi modi ne fanno parte.

Come tutte le belle esperienze, pur volgendo al termine, non lascia spazio a malinconia né a ricordi spiacevoli. Mi vien da ridere per i caffè, le pause, gli acciacchi, la voce del sud, i volontari carini, tesorini e puffettini, i tossici, gli indecisi, le pizze, le birre scadute, le correnti d'aria, il sonno appiccicoso e contagioso, la renna, il cactus storto, gli apprendisti batteristi e i pomeriggi con "Waka waka" e altro ancora. Può sembrare che non si facesse molto, ma non è così. Infatti, abbiamo anche incontrato una miriade di ragazzini delle superiori ignari di essere interessati al Servizio Civile e alla sua storia, abbiamo collaborato serenamente con "Radio Ca' Foscari" per realizzare ben 5 puntate sui progetti di Servizio Civile che probabilmente nessuno ha mai ascoltato, siamo andati alle sagre, per le strade, nei pala-qualcosa (Plip!), abbiamo speso calde parole sul Servizio Civile in internet (resteranno oppure no?), abbiamo pensato (attività spesso sottovalutata, soprattutto in contesti lavorativi), abbiamo risolto problemi, divergenze, asperità e incongruenze.

Inoltre, ho visto passare tante facce di aspiranti volontari e, a parte alcuni così gentili da ricambiare la mia generosa disponibilità nei loro confronti con olezzi propri di chi sta digerendo topi morti, ecco, a parte questo, ne ho viste alcune (di facce) capaci di scaldarti il cuore. Proprio come mentre tenti di spegnere un incendio simulato alla protezione civile (in piena estate) o quando ti formi (vieni formato?) estraendo con destrezza da te stesso, grazie ad un sapiente uso della maieutica, tutte le conoscenze sul Servizio Civile innate in ciascuno di noi. Tutto questo male non mi ha fatto (queo che no sofega ingrassa...) e non posso non augurare altrettanto a chiunque vorrà vivere un'esperienza simile (ammesso che ne abbia ancora la possibilità).

Questo ed altro si può dire. Ma in fondo perché non provare lasciandosi guidare dalla curiosità per vedere quel che capiterà?

 

Data ultimo aggiornamento: 25/01/2012