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Il servizio civile all'estero

L'articolo 9 della legge 6 marzo 2001, n. 64 istitutiva del Servizio Civile Nazionale, prevede che i giovani volontari possano prestare la propria attività anche presso "enti e amministrazioni operanti all'estero, nell'ambito di iniziative assunte dall'Unione Europea, nonché in strutture per interventi di pacificazione e cooperazione fra i popoli, istituite dalla stessa UE o da organismi internazionali operanti con le medesime finalità ai quali l'Italia partecipa".

Lo svolgimento del Servizio civile all'estero offre ai giovani una occasione unica di crescita ed arricchimento personale e professionale e rappresenta uno strumento particolarmente efficace per diffondere la cultura della solidarietà e della pace tra i popoli.

I bandi di SCN all'estero - che vengono valutati dall'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile - hanno cadenza annuale e normalmente vengono banditi insieme a quelli per l'Italia.
Ai bandi ordinari si aggiungono quelli straordinari che sono determinati da specifiche situazioni contingenti.

In occasione del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell'Unione europea (giugno-dicembre 2003), l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile - al fine di favorire la nascita nell'ambito della U.E. di circuiti di scambio e di partecipazione, promovendo la creazione di forme di cittadinanza europea che vedano protagonisti i giovani - mette in campo due iniziative: attiva il primo bando straordinario per 600 volontari SCN che dovranno realizzare progetti in 15 Paesi della U.E. e - in vista dell'allargamento della Unione Europea - nei 10 Paesi che aderiscono dal 2004; organizza la prima "Conferenza europea sul Servizio civile. Costruire l'Europa insieme ai giovani", tenuta a Roma il 28 e 29 novembre 2003. Alla Conferenza partecipa la Commissione europea e 14 Paesi. Dal confronto delle esperienze presentate dai paesi partecipanti, il Servizio civile italiano rappresenta un riferimento organico ed efficace per il radicamento della cultura della responsabilità sociale.

Nel 2005 viene pubblicato il bando straordinario che prevede l'impiego di 10 volontari di SCN in attività umanitarie alla popolazione dello Sri Lanka, colpita da eventi calamitosi.

II 31 ottobre 2008 l'UNSC ottiene dalla Commissione Europea l'approvazione ed il cofinanziamento del progetto "European Civic Service: A Common Amicus".
Il progetto persegue l'obiettivo di stimolare la discussione a livello europeo sul significato del Servizio civile, identificandone i valori fondanti ed il ruolo nei diversi Paesi coinvolti e di individuare un modello di Servizio Civile Europeo attraverso il confronto delle diverse esperienze nei vari Paesi partner. La realizzazione del progetto pilota coinvolge 19 volontari di SCN che, vivendo per 6 mesi con altri giovani in servizio nelle comunità di Francia, Spagna, Germania, Cipro e Polonia, sperimentano i valori del Servizio civile in una dimensione transnazionale.
"AMICUS" potrebbe rappresentare un modello sperimentale di Servizio civile europeo ed un utile contributo alla condivisione della "cittadinanza europea".

L'Ufficio proteso nella crescita dello specifico settore, individua una modalità di sviluppo del sistema nella cooperazione tra Stati, che consente di condividere con azioni collettive valori comuni, valori che ravvicinano le società civili a sostegno dell'impegno dei giovani in una società sovranazionale.
A tal fine il 19 marzo 2010 l'Italia e la Francia sottoscrivono una dichiarazione di intenti inerente ad una collaborazione tra i due Paesi, che entro il 2010 si formalizzerà in Accordo di cooperazione bilaterale.

Dal 2001 al 2010 sono stati avviati all'estero 3.367 volontari.

Nel 2010 sono avviati 438 volontari di SCN in 75 differenti Paesi esteri, che nello specifico svolgono la propria attività in Africa (158), America(193), in Asia(26), in Europa (61), impegnati in attività che riguardano assistenza, promozione culturale, cooperazione ai sensi della legge 49/1987, interventi post-conflitto, ambiente.
Il trattamento economico dei volontari impiegati all'estero prevede che il compenso base mensile di € 433,80 venga integrato con una indennità pari a € 15,00 al giorno, oltre a un contributo per le spese di alloggio e mantenimento all'estero (€ 20,00 al giorno) ove queste non siano sostenute e anticipate dagli enti titolari dei rispettivi progetti.

Ogni anno si ripete l'esperienza unica e straordinaria di volontari e volontarie che si impegnano in progetti all'estero.

È possibile conoscere il contenuto sintetico dei progetti consultando la Mappa di Peters.

Gli enti impegnati con progetti all'estero sono: Caritas Italiana, CESC Project - Coordinamento Enti di Servizio Civile, Volontari nel Mondo - FOCSIV, Papa Giovanni XXIII, FEDERAZIONE SCS/CNOS "SALESIANI", ACLI - Associazione Cristiane Lavoratori Italiani, Associazione Mosaico, Arci Servizio Civile, AMESCI - Associazione Mediterranea per la Promozione e lo Sviluppo del Servizio Civile, UNITALSI - Unione nazionale italiana trasporto ammalati Lourdes e santuari internazionali, Associazione Mani Tese, CNCA - Coordinamento nazionale comunità di accoglienza, MODAVI Onlus e VSSP - Centro di servizio per il volontariato sviluppo e solidarietà.

Tra i siti che si occupano di servizio civile all'estero e che raccolgono le esperienze dei volontari segnaliamo: www.antennedipace.org

NEGLI ALTRI PAESI

Data ultimo aggiornamento: 06/06/2012