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Federazione Russa

bandiera RussiaLa Russia -Federazione Russa- era fino a non molto tempo fa la più vasta e popolosa
Repubblica dell'U.R.S.S. Nel 1992 si è data un assetto federale, articolato su 89 "soggetti": Repubbliche, territori, province ed altre entità minori. La Costituzione approvata col referendum del 1993 conferisce ampi poteri al Presidente federale eletto a suffragio diretto mentre limita quelli delle Repubbliche federate e dell'assemblea federale, composta dalla Duma di Stato e dal Consiglio della Federazione. Attualmente la Russia fa parte della C.S.I (Comunità degli Stati Indipendenti) con 15 repubbliche federative che formano l'ex Unione Sovietica: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina ed Uzbekistan.
Dopo il crollo dell'Unione Sovietica la Russia ha cercato di accreditarsi come l'erede del ruolo di grande potenza già svolto dall'U.R.S.S., appoggiata in questo dalla Comunita' Internazionale che le ha riconosciuto il diritto di occupare il posto dell'Unione Sovietica al Consiglio di Sicurezza dell'Onu; ma e' stata frenata in quest' aspirazione dalla sua disastrosa situazione economica e dalla sua stessa instabilità politica. Del resto la stessa C.S.I. non e' riuscita a darsi un'organizzazione efficiente, ne' tanto meno è riuscita a bloccare i ricorrenti contrasti fra le diverse repubbliche o i violenti conflitti etnici e politici scoppiati all'interno dei singoli stati. Il vuoto apertosi con la scomparsa dell'U.R.S.S. e' dunque ben lontano dall'essere riempito.
A livello economico, la Russia e' un paese in crescita soprattutto nei centri principali (Mosca e S.Pietroburgo); ciononostante, visto il territorio vastissimo e la multiculturalità che la compone, oltre alla disorganizzazione, la burocrazia, la corruzione e le situazioni di conflitto, la situazione politico - sociale resta difficilmente gestibile e crea continui disagi alla popolazione.
Nell'ambito del conflitto nella Repubblica Cecena sono continuate le gravi violazioni dei Nell'ambito del conflitto nella Repubblica Cecena sono continuate le gravi violazioni dei diritti umani, nonostante le dichiarazioni da parte delle autorità circa un presunto processo di "normalizzazione". Le forze di sicurezza hanno di fatto goduto di totale impunità per gli abusi. Gruppi armati di opposizione ceceni si sono resi responsabili di gravi violazioni, come attentati dinamitardi e sequestri di ostaggi, in cui sono rimaste uccise centinaia di persone. Difensori dei diritti umani e coloro che hanno cercato giustizia presso la Corte europea dei diritti umani sono stati minacciati e aggrediti; molti sono scomparsi o sono stati uccisi. Diverse migliaia di profughi provenienti dalla Cecenia hanno deciso di rimanere in Inguscezia nonostante le pressioni esercitate dalle autorità affinché facessero ritorno. La situazione dei diritti umani in Inguscezia è peggiorata, soprattutto in seguito a un attentato compiuto da un gruppo armato ceceno di opposizione, in giugno. Sono continuate le segnalazioni di torture e maltrattamenti nei centri di detenzione sparsi in tutto il territorio della Federazione Russa. Vi sono state aggressioni, anche dall'esito letale, nei confronti di
membri di minoranze etniche in molte regioni della Federazione Russa, ma sono state
sporadiche le incriminazioni per questo tipo di aggressioni di matrice razzista.
A giugno è stata approvata una legge che bandisce le manifestazioni di protesta in diversi luoghi pubblici, come gli spazi vicini alle residenze presidenziali, i tribunali, le carceri e che pone forti limitazioni all'organizzazione di dimostrazioni e incontri pubblici. Vi sono state segnalazioni di manifestazioni disperse con la violenza da parte delle forze dell'ordine. La durata della detenzione senza accusa per i sospettati di reati "legati al terrorismo" è stata estesa a trenta giorni. A giugno la Duma (la Camera bassa del parlamento) ha approvato una legge che aumenta le pene per i reati "legati al terrorismo" portando il massimo della pena da 20 anni all'ergastolo.

Progetti 2007 (.doc)

Progetti 2009 (.doc)

Progetti 2010 (.pdf)

Data ultimo aggiornamento: 19/05/2011